giovedì 2 aprile 2026

un'epoca di policrisi

Le linee programmatiche per il triennio 2025-2027 dell’Arma dei Carabinieri sono state indicate nel corso dell’audizione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, avvenuta il 31 marzo scorso dinanzi alla Commissione Difesa del Senato.

Secondo Luongo il principio guida delle direttive è chiaro: "Abbiamo scelto di seguire l’innovazione non soltanto come approvvigionamento tecnologico, ma prima di tutto come intimo rinnovamento culturale”.


Al minuto 3,40 del video dell'audizione: “viviamo in un’epoca di policrisi, in cui i conflitti armati, instabilità economica ed emergenze climatiche si intrecciano e si alimentano a vicenda ... a questo scenario si aggiungono le sfide poste dalle nuove frontiere, quali l'intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e lo spionaggio cibernetico."

Al minuto 4,10: “il 2025 è stato un anno drammatico per l’Arma dei Carabinieri, che ha pagato un tributo molto consistente con 2353 feriti e 5 decessi in servizio”.

Al minuto 5,02: "in questa realtà in costante e rapida evoluzione, l'Arma deve rimanere un presidio fondamentale, chiamata a rinnovarsi continuamente per garantire protezione in un mondo sempre più delicato e instabile."

7,30: "per sostenere questo processo di rinnovamento è stata sviluppata la piattaforma "Arma Project", un sistema di project management che consente di monitorare in tempo reale l'avanzamento delle iniziative favorendo l'individuazione tempestiva delle criticità".

7,57: "un importante ruolo è stato assegnato al dipartimento Audit e Innovazione, per rilevare criticità sistemiche e promuovere soluzioni migliorative attraverso un nuovo approccio basato sulle lezioni identificate e sulle lezioni apprese, in parallelo è stato avviato un percorso che integra intelligenza artificiale e  tecnologie emergenti, formazione orientata alle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e metodologie agili, valorizzando anche i contributi e le idee delle generazioni più giovani".

8,30: "dalla scorsa estate è pienamente operativa IdeArma, una piattaforma online che raccoglie le proposte dei carabinieri di tutti i ruoli e gradi, per migliorare l'efficienza operativa, sicurezza, organizzazione e anche il benessere operativo".

9,40: "quindi una mentalità orientata al domani è essenziale per garantire che le strategie, l'impiego delle risorse e lo sviluppo delle capacità siano costantemente aderenti e funzionali".

VTLM Lince del 1 reggim. Tuscania

Al minuto 11,53: "sul piano della mobilità è stato pianificato l'acquisto di mezzi più all'avanguardia, cioé 170 veicoli tattici e blindati (...) e mortai di nuova generazione".

13,37: il personale che abbiamo ora distaccato al valico di Rafah (striscia di Gaza) è inquadrato in Eurogendfor".

Al minuto 14,55: "l'Arma assicura la vigilanza di 221 sedi diplomatiche italiane nel mondo, di cui 38 a rischio. In questi contesti critici, circa 600 Carabinieri garantiscono la protezione e la scorta ai capi-missione e al personale diplomatico.

15,15 "si tratta di un compito di altissima responsabilità e delicatezza, espletato talvolta fino all'estremo sacrificio, come dolorosamente testimoniano i fatti tragici del 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, dove persero la vita l'ambasciatore Luca Attanasio e il car. sc. Vittorio Iacovacci.

16:30: "i dati operativi per il 2025 confermano la centralità dell'istituzione nello specifico settore della sicurezza, basti pensare che l'Arma ha proceduto per il 74,3% dei reati denunciati in Italia, scoprendone il 61,2%.

  M.R.

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lunedì 23 febbraio 2026

i Carabinieri primi alle Olimpiadi

 

Si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

L’Italia chiude al quarto posto nel medagliere con 30 medaglie complessive, un risultato che porta in modo significativo la firma della Difesa con 18 medaglie conquistate dagli atleti dei Gruppi Sportivi Militari: 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi.

I Carabinieri guidano la classifica, sia quella degli atleti delle forze armate e quella delle forze di polizia: al primo posto ci sono infatti gli atleti del gruppo sportivo dell'Arma che hanno conquistato nove medaglie.

mar. Federica Brignone

Il comandante generale dell'Arma Salvatore Luongo si è complimentato - a nome suo e di tutti i carabinieri - con il maresciallo Federica Brignone. "La campionessa dell'Arma, con determinazione, costanza e 
professionalità ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport e dell'Istituzione che rappresenta. Un trionfo che celebra talento, cuore e sacrificio, portando l'Italia e l'Arma dei carabinieri sul gradino più alto del podio! Grazie, Federica, per aver scritto un'altra pagina di storia!"


Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno vinto l'oro nello slittino doppio maschile:


Oltre ai cinque ori, ci sono un argento e tre bronzi, quelli dell'appuntato scelto Lisa Vittozzi e dell'appuntato scelto Lukas Hofer nella staffetta mista di biathlon, il bronzo dell'appuntato scelto Dominik Paris nella discesa libera, e quelli dell'appuntato Dominik Fischnaller nello slittino, e ancora di quest'ultimo insieme con i colleghi Rieder e Kainzwaldner nella staffetta a squadre. 


Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che: "questi successi sono il frutto di anni di allenamento, sacrifici e dedizione. Sono il simbolo di un’Italia che crede nei propri talenti e che sa emozionare ed emozionarsi."

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lunedì 9 febbraio 2026

anche a costo della propria vita

 


“Il foro di un proiettile nel parabrezza racconta meglio di ogni parola cosa significa difendere lo Stato e i cittadini, anche a costo della propria vita.

Congratulazioni all’Arma dei Carabinieri per l'intervento effettuato questa mattina a seguito dell'assalto ad un furgone portavalori che transitava sulla statale che collega Brindisi e Lecce.

Una dinamica cruenta, con conflitto a fuoco, e una priorità assoluta: tutelare la collettività messa in pericolo dalla follia dei malviventi.
Nessun ferito, tra cittadini e militari intervenuti, e il fermo di due soggetti ritenuti convolti. Un risultato che testimonia professionalità, sangue freddo, efficacia operativa e dedizione assoluta al servizio delle Istituzioni.
Il mio più sincero ringraziamento a tutte le donne e gli uomini in uniforme che, ogni giorno, ci difendono e garantiscono la sicurezza del nostro Paese."

    Guido Crosetto


Diversamente dalle gazzelle del NORM, le Fiat Tipo dei reparti territoriali - come quella guidata dal vice-brigadiere Luca Petruzzo, presa di mira stamattina - non sono dotate di vetri anti-proiettile.

Un Carabiniere fuori servizio, il brigadiere Giuseppe Conte del NORM di Brindisi, con la sua vettura si è lanciato all'inseguimento del commando dei rapinatori, composto da almeno 6 uomini, per circa 15 Km, dando anche indicazioni al comando operativo per la caccia ai fuggitivi:


Il generale di divisione Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della legione Carabinieri Puglia, ha dichiarato: "ci troviamo davanti ad un'aggressione della criminalità sempre più violenta, un uso di armi ed esplosivi condotto in maniera spregiudicata, in mezzo alla gente. Oggi possiamo dire di aver avuto qualcuno che ha protetto coloro che operano per lo Stato e vigilano sulla sicurezza dei cittadini con coraggio e grande senso del dovere".

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sabato 7 febbraio 2026

fiaccola olimpica 2026


Nella tarda mattinata di giovedì 5 febbraio i tedofori con la fiaccola olimpica sono passati per le vie di Pioltello, da viale San Francesco all’altezza del parcheggio Esselunga, poi per Via Parri, Via Roma, Via Togliatti, Via Aldo Moro e Via Guglielmo Marconi. 
Ben 19 nostri volontari hanno aiutato i Carabinieri e la Polizia Locale nella gestione dell'evento:

La nostra squadra di volontari al completo, accanto al nostro presidente:


L'amministrazione comunale ha sollecitato la partecipazione di cittadini e scolari, dichiarando che il passaggio della fiamma olimpica "rappresenta per Pioltello un’occasione di condivisione, partecipazione e coesione, capace di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza”.

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L'Arma dei Carabinieri è presente lungo tutti i luoghi degli eventi delle Olimpiadi Invernali 2026:





Il viaggio della fiamma si è poi concluso a Milano, nello stadio di San Siro, accompagnato dalle note di "Nessun Dorma" e dalla voce del tenore Andrea Bocelli:


Piazza Duomo di Milano era presidiata dai militari del reparto SOS  (Squadre Operative di Supporto) del Terzo Reggimento Lombardia:

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giovedì 25 dicembre 2025

buon Natale 2025

 



a voi che sostenete l’Arma con il vostro affetto, gli auguri del Comandante Generale e di tutti i Carabinieri



Truppe nemiche cantano assieme Adeste Fideles nel film "Joyeux Noël", sulla tregua spontanea realmente avvenuta la vigilia di Natale del 1914:

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sabato 27 settembre 2025

i Carabinieri non vanno in pensione

lgt Carlo Piazzolla

Carlo Piazzolla, Carabiniere in congedo: "non mi sento un eroe, quando fai questo lavoro per tanto tempo, ti rimane dentro".

I Carabinieri non vanno in pensione, sono in congedo:



Molfetta, 26 settembre 2025. Senza esitare per un istante il 65enne Carlo Piazzolla, ex luogotenente dei carabinieri in congedo da dieci anni, ha sfidato un rapinatore armato di carabina d'assalto AK-47 a canna corta e con calcio ripiegato presso il centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera.

l'arma del rapinatore

Carlo ha colto l’attimo in cui il rapinatore teneva la canna dell’arma puntata verso il basso e gli è saltato addosso ... una raffica è partita comunque e i proiettili hanno colpito Piazzolla al fianco e alla gamba destra, fratturandogli tibia e rotula.
Ricoverato nel reparto di Ortopedia del Policlinico di Bari, con la gamba fasciata dopo l’intervento chirurgico, Carlo dichiara: "dopo quarant’anni di servizio, la divisa te la togli ma rimani carabiniere per sempre, gli alamari restano cuciti sulla pelle".
 
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Secondo l'ultima indagine demoscopica realizzata dal Censis, ben diversa sembra essere invece la mentalità dei cittadini italiani nella fascia di età tra i 18 e i 45 anni:



Solo un esiguo 16% di loro, infatti, si dichiara disponibile a di prendere servizio attivo nelle forze armata nel caso in cui l'Italia si trovasse direttamente coinvolta in un conflitto, un 19% di loro si dichiara intenzionato a disertare o a fuggire.

Anche nelle associazioni di volontariato come ANC, purtroppo, di fatto è sempre più difficile trovare volontari, specialmente tra chi ha meno di 50 anni di età e non aveva fatto da giovane il servizio militare.


Massimiliano Valerii, direttore del Censis, al minuto 27 di questa intervista del 26 settembre presso la rivista di geopolitica Limes, dichiara che una quota del 26% con un certo cinismo dicono: "arruoliamo un contingente di mercenari stranieri che facciano il lavoro sporco al posto nostro, e poi c'è un 19% che, candidamente, ammette che diserterebbe".
Sempre Valerii al minuto 28,30: "ci riteniamo impreparati a una guerra, non soltanto dal punto di vista della nostra capacità bellica ma anche dal punto di vista culturale e psicologico."

    M.R.

Troppi giovani, purtroppo, sanno maneggiare solo lo smartphone:
   
    in azione il 72enne brig. Carlo Pulcino


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lunedì 15 settembre 2025

fondamentale apporto di ANC per la gara di handbike

Ieri mattina per le strade di Pioltello e Seggiano si è svolta senza incidenti la sesta tappa del "Giro Handbike Italia" che ha visto la partecipazione di atleti da tutta Italia, Austria,  Cechia, Spagna e Svizzera. 

I volontari di ANC hanno presidiato ben 30 varchi stradali lungo il percorso cittadino di 5 chilometri.



ANC Pioltello sta contribuendo attivamente al tranquillo svolgimento della festa cittadina di Pioltello, che si svolge dal 12 al 21 settembre 2025.

Nell'immagine sotto, la folta schiera di volontari di ANC Pioltello, supportata anche da cinque amici di ANC Gorgonzola, cinque di Carugate e due di Cernusco S/N.


Il presidente di ANC Pioltello, mar. Pietro Calzetta, ringrazia moltissimo tutti e si dichiara "orgoglioso di avere un gruppo come loro".
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martedì 29 luglio 2025

giovane voleva gettarsi dal ponte

L'appuntato scelto Carmine Gentile è in servizio da tre anni presso il NORM con base presso la caserma di Pioltello.

Carmine solitamente guida la Giulia di servizio lungo tutte le strade del territorio di competenza della Compagnia di Pioltello. 
Ieri sera, lunedì 28 luglio, stava lavorando invece all'interno della centrale operativa. Attorno alle ore 22:40 ha ricevuto una chiamata tramite il 112 da parte di un giovane che diceva di volersi buttare nell'Adda dal ponte di Trezzo perché non riusciva più a sopportare di sopravvivere alla morte di suo padre.

Con grande tatto ed empatia, da buon padre di famiglia, Carmine è riuscito a mantenere per ben 20 minuti al telefono il giovane che voleva suicidarsi, ruscendo a tranquillizzarlo e a convicerlo a dirigersi a piedi verso una piazza dove nello stesso tempo ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione Carabinieri di Melzo e un'ambulanza, con la quale poi il giovane è stato condotto in ospedale a Vizzolo Predabissi per farlo assistere da medici e psicologi.

Carmine ci ha quindi dimostrato ancora una volta che i Carabinieri non si limitano a combattere il crimine ma spesso - e in molti modi diversi - riescono a salvare vite umane, come per esempio in questo altro episodio avvenuto nel maggio 2016 a Pioltello:

  evitata una strage familiare

In quest'altro caso, nel 2011 a Milano, un Carabiniere in forza a Pioltello, ha salvato un bambino di 10 anni:
  
  "Micalizzi per noi è la regola"
    

 

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giovedì 12 giugno 2025

Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie


"Da questa mattina non riesco a pensare ad altro che non sia la drammatica morte del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie
Domani, finito il turno, sarebbe andato in precongedo fino al giorno della meritata pensione. Ma lui era un Carabiniere, lo era stato tutta la vita e lo è stato fino all’ultimo dei suoi giorni.
Quindi è sceso dalla macchina ed ha fatto ciò che andava fatto, perché il suo dovere veniva prima di ogni calcolo, perché un Carabiniere vero serve con onore sempre.
Adesso che non c’è più tutti si inchineranno al suo coraggio, alla sua dedizione, alla sua dignità, al suo senso del servizio.
Lo faccio anche io, a nome di tutti i suoi colleghi Carabinieri, a nome di tutti i suoi colleghi delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. 
Ma lo faccio ogni giorno, anche quando non accade nulla, perché conosco il loro valore ed i loro sacrifici, sempre, non solo quando accadono drammi come quello di oggi."

         Guido Crosetto, Ministro della Difesa

 

"il Silenzio" eseguito dalla fanfara dei nostri amici del Terzo Reggimento Lombardia CIO.

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domenica 8 giugno 2025

collaborazione tra Pioltello e Segrate

Oggi pomeriggio la Fondazione "Le Vele" di Pioltello ha organizzato una festa e una marcia tra le strade del quartiere "Villaggio Ambrosiano" di Segrate in occasione della riapertura della struttura per disabili denominata "Casa Lilia".

Dopo diversi mesi di chiusura per eseguire indispensabili lavori di manutenzione straordinaria, da una settimana Casa Lilia sta già ospitando disabili pioltellesi, anche con la collaborazione delle volontarie dell'associazione "Diversi da Chi" di Pioltello. A breve arriverano anche persone adulte di Segrate con disabilità fisiche piuttosto gravi.

Dalle ore 15:30 volontari delle associazioni che si dedicano ai diversamente abili, ragazzi che frequentono la cascina Le Vele a Rugacesio e abitanti del Villaggio Ambrosiano hanno sfilato tra le vie principali del quartiere per poi partecipare ai festeggiamenti presso la villetta in Via del Rovere. Per tutto il tempo è stato presente anche l'assessore Mirko Dichio dell'ammistrazione di Pioltello e il sindaco di Segrate. 

Siccome la Polizia Locale e Carabinieri di Segrate erano occupati a presidiare i seggi per i referendum, la marcia del corteo è stata gestita, senza causare problemi alla circolazione dei veicoli, congiuntamente da volontari delle sezioni ANC di Segrate e di Pioltello.

Nell'immagine sopra: nel cortile di Casa Lilia, l'assessore Mirko Dichio accanto alla presidente della Fondazione Le Vele; il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, accanto a due anziane segratesi fondatrici dell'associazione Ceres ONLUS. Dietro i palloncini il volontario Gianmario Arosio, uno dei fondatori della Croce Verde di Pioltello.

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venerdì 7 marzo 2025

flessibilità e innovazione

Questa mattina nel Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, gli Allievi Ufficiali del 206° Corso “Dignità” hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, nel suo discorso agli allievi ufficiali li ha ammoniti: "lo scenario che vi attende ed in cui nel vostro futuro sarete chiamati ad operare è sempre più complesso e variegato, poliedrico e in costante mutamento, pertanto capacità di giudizio e visione saranno essenziali nello svolgimento dei vostri compiti. È fondamentale sviluppare l’attitudine a guidare il cambiamento, a governare - provando ad anticiparli* - i processi di trasformazione, con flessibilità e propensione a guardare lontano, per individuare i possibili sviluppi futuri delle proprie azioni. Andate oltre quello che già conoscete, ponetevi su prospettive diverse, osservate le cose come potrebbero diventare, invece di come sono sempre state. In questo vi aiuterà la creatività per superare ostacoli e trovare soluzioni innovative a problemi imprevisti. Guardate oltre le convenzioni, esplorando nuovi approcci e strategie. Le soluzioni molto spesso sono frutto di idee inattese, lampi inaspettati d’intuizione".

Un discorso che si discosta non poco dall'abituale esaltazione delle gloriose tradizioni dell'Arma, per oltre due secoli acriticamente fedele alle istituzioni.
In questo inizio dell'anno 2025 stiamo infatti assistendo a una accelerazione dei cambiamenti epocali iniziati nel 2020.


 * Nel biennio 1943-1945 migliaia di militari dell'Arma subirono morti, umiliazioni e deportazioni anche perché i loro ufficiali - educati soprattutto a "obbedir tacendo" - non erano stati in grado di anticipare gli eventi burrascosi e caotici, ma comunque prevedibili, avvenuti in quel periodo.

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mercoledì 26 febbraio 2025

gli altri con il cellulare in mano

 

brig. Carlo Pulcino

"Carabiniere in congedo ha salvato una donna dall’aggressione di un uomo”. Con questa motivazione oggi Carlo Pulcino, 72 anni, è stato insignito al Quirinale dell'Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Il 12 marzo 2024, a Novi Ligure, Carlo era intervenuto senza esitazioni per salvare una donna 41enne di origini albanesi che stava per essere investita dal suo ex compagno. «Non potevo fare altro. Non posso non pensare che cosa sarebbe successo a quella donna se non fossi andato in suo soccorso.»

"Sono intervenuto perché questo modo di agire mi permette di poter guardare negli occhi i miei figli. Tengo molto alla divisa, nonostante la pensione. Credo che bisogna sempre mettersi a disposizione degli altri.
C'erano anche altre persone attorno, la maggior parte con il cellulare in mano a riprendere ciò che accadeva. Bisogna imparare ad intervenire e non girarsi dall'altra parte».

Attestato di riconoscenza conferito al brigadiere dei Carabinieri Carlo Pulcino dalla Città di Novi Ligure:

 


Intervista a Carlo Pulcino su Rai 2, "quando uno è Carabiniere lo è sempre" :


 

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martedì 15 ottobre 2024

dopo 50 anni l'Arma non dimentica chi si è sacrificato

Robbiano di Mediglia 15 ottobre 2024
Oggi si è celebrata la commemorazione del 50° anniversario del sacrificio del mar. magg. MOVM Felice Maritano.

Il Comandante Generale dei Carabinieri Teo Luzi ne ha ricordato il coraggio, la lealtà e lo spirito di sacrificio:
"l' Arma e lo Stato non dimenticano coloro che si sono sacrificati per rendere l’Italia migliore".
Luzi ha voluto inoltre sottolineare che, sebbene la società si sia evoluta nel tempo, i valori fondamentali rimangono invariati e continuano a costituire le basi su cui si fonda la giustizia e la libertà.

 

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Felice Maritano, maresciallo maggiore M.O.V.M. alla "memoria", nato a Giaveno (TO) il 15 gennaio 1919 e deceduto a Mediglia il 15 ottobre 1974 nel corso di un'operazione rischiosa - per la quale si era offerto volontario presso un covo delle Brigate Rosse.
La caduta del covo di mediglia è un duro colpo per le Brigate Rosse, non solo logistico ma anche politico-organizzativo. Perché, oltre all’arresto di tre quadri importanti, Piero Bassi, Piero Bertolazzi e Ognibene, tra i materiali caduti c’è l’intero archivio di Controinformazione, con inchieste scottanti come quella sulla misteriosa morte di Giangiacomo Feltrinelli a Segrate.

 

Felice Maritano

Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" con la seguente motivazione:

"Già più volte decorato al valor militare e dieci volte solennemente encomiato per brillanti e rischiose operazioni di polizia giudiziaria, chiamato -su sua reiterata richiesta -a far parte di un nucleo speciale di Polizia Giudiziaria per la lotta contro il terrorismo, si distingueva -per intelligente capacità professionale e per coraggiosa dedizione al dovere - in una serie di azioni che conducevano fra l'altro a disarticolare una organizzazione eversiva, da tempo costituitasi per colpire e sovvertire le istituzioni dello Stato, ed a catturarne taluni pericolosi esponenti. Da ultimo, offertosi volontario per capeggiare rischioso appiattamento notturno presso una base operativa della banda armata, riusciva ad intercettare uno dei banditi, che affrontava con determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, anteponendo la propria persona a quella dei dipendenti. Benché colpito gravemente al petto dal fuoco del malvivente, persisteva nella sua decisa reazione, sino a ferire l'aggressore e -ormai morente - ad incitare i suoi uomini a catturarlo. Decedeva poco dopo, immolando in difesa della legge la sua esistenza e lasciando ai posteri un fulgido esempio di elette virtù militari e di esaltante dedizione al dovere". 

Roberto Ognibene sotto processo a Milano

Roberto Ognibene, nato nel 1954, entrò a far parte del cosiddetto “gruppo dell’appartamento”, con Alberto Franceschini e Prospero Gallinari, destinato a diventare una delle componenti fondatrici delle Brigate rosse.
Fece parte del commando che, il 17 giugno 1974, assaltò la sede del Msi di Padova, uccidendo i due militanti presenti (primi omicidi rivendicati dalla Br). Catturato e ferito dai carabinieri il 15 ottobre 1974: nello scontro a fuoco fu ferito a morte il maresciallo Felice Maritano.
Per questo delitto è stato condannato a 28 anni di carcere in primo e secondo grado. Altre condanne minori, fra l’altro per aver capeggiato la rivolta nel supercarcere dell’Asinara (2 ottobre 1979). Poi, nel 1990 la condanna a 18 anni per l’assalto e il duplice delitto di Padova nel ’74.
Si è dissociato dalle Br nel 1983. Dal 1993 ha goduto del regime di semi libertà.

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mercoledì 9 ottobre 2024

ammazzati sulla Rivoltana 45 anni fa


Il maresciallo Michele Campagnuolo, l’appuntato Pietro Lia e il carabiniere Federico Tempini (tutti nell'immagine sopra) trucidati sulla S.P. Rivoltana nella notte tra l'8 e il 9 otttobre 1979.

9 ottobre 2024: stamattina a Liscate, è stato ricordato il triplice omicidio dei tre militari di pattuglia avvenuto 45 anni fa, con un picchetto d'onore di carabinieri in alta uniforme, con il nostro maggiore Francesco Berloni (comandante della Compagnia di Pioltello) e il luogotenente Francesco De Palma (comandante della Stazione di Melzo). 

Attorno a loro una numerosa rappresentanza dei nostri amici di ANC Melzo e di ANC Pioltello, di altre associazioni d'arma e alcuni sindaci dei comuni della zona.

il lgt De Palma con il ns. pres. Pietro Calzetta
 

Nell'immagine sopra: il nostro socio, mar. in congedo Pietro Marocco, con il sindaco di Liscate Lorenzo Fucci e il presidente di ANC Melzo, Felice Vizzielli.

Quel 9 ottobre il mar. Campagnuolo aveva 52 anni, l’app. Lia 51 anni, il car. ausiliario Tempini solo vent'anni.
Sabato scorso il generale Riccardo Galletta aveva ricordato pubblicamente questi tre carabinieri: "Ricordare questi colleghi caduti non è solo dovere. Noi siamo come loro, indossiamo la stessa uniforme. Non sapevano, quel giorno, che sarebbero morti. Ma avevano la consapevolezza del rischio. Come noi tutti".

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Antonio Cianci, l'omicida dei tre carabinieri, quando era solo 15enne ma aveva già alle spalle un passato difficile, nel 1974 a Segrate aveva ucciso una guardia giurata di 29 anni, Gabriele Mattetti, usando una pistola automatica. In quell'occasione il magistrato lo accusò di "omicidio con sadismo" perché -  dopo aver sparato al Mattetti colpendolo alle spalle, Cianci esplose altri due colpi, devastandogli il volto. Il tribunale l'aveva parzialmente assolto per incapacità mentale e il Cianci fece tre anni di riformatorio.

A. Cianci

 
Nel 1979, all’età di soli 20 anni, il Cianci viene fermato ad un posto di blocco sulla S.P. "Rivoltana", tra Liscate e Melzo, a bordo di un’autovettura che risultava rubata. Per evitare l'arresto, aprì il fuoco contro i tre carabinieri che stavano controllando i suoi documenti, uccidendoli.

la lapide sul luogo dell'eccidio

Sempre a Segrate, il 9 novembre 2019, mentre era in permesso premio di 12 ore per buona condotta dal carcere di Bollate, l'ormai 60enne ergastolano Antonio Cianci, in un parcheggio sotterraneo dell'ospedale San Raffaele rapinava un pensionato di 79 anni, accoltellandolo alla gola con un taglierino.


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mercoledì 15 maggio 2024

Divise per Unire


Siamo le Volontarie e i Volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di PIOLTELLO e RODANO, con la campagna DIVISE PER UNIRE ci poniamo l’obiettivo di acquistare 30 DIVISE nuove.

SOSTIENI LA NOSTRA INIZIATIVA CON UNA DONAZIONE:

   https://www.ideaginger.it/progetti/divise-per-unire.html

 


Le volontarie e i volontari mettono a disposizione il proprio tempo, in modo gratuito, con passione e spirito di squadra, nella convinzione che - anche attraverso il proprio contributo - sia possibile promuovere una società migliore e più unita.

 

Grazie di cuore da tutti noi per il tuo generoso contributo.

 
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