lunedì 23 febbraio 2026

i Carabinieri primi alle Olimpiadi

 

Si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

L’Italia chiude al quarto posto nel medagliere con 30 medaglie complessive, un risultato che porta in modo significativo la firma della Difesa con 18 medaglie conquistate dagli atleti dei Gruppi Sportivi Militari: 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi.

I Carabinieri guidano la classifica, sia quella degli atleti delle forze armate e quella delle forze di polizia: al primo posto ci sono infatti gli atleti del gruppo sportivo dell'Arma che hanno conquistato nove medaglie.

mar. Federica Brignone

Il comandante generale dell'Arma Salvatore Luongo si è complimentato - a nome suo e di tutti i carabinieri - con il maresciallo Federica Brignone. "La campionessa dell'Arma, con determinazione, costanza e 
professionalità ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport e dell'Istituzione che rappresenta. Un trionfo che celebra talento, cuore e sacrificio, portando l'Italia e l'Arma dei carabinieri sul gradino più alto del podio! Grazie, Federica, per aver scritto un'altra pagina di storia!"


Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno vinto l'oro nello slittino doppio maschile:


Oltre ai cinque ori, ci sono un argento e tre bronzi, quelli dell'appuntato scelto Lisa Vittozzi e dell'appuntato scelto Lukas Hofer nella staffetta mista di biathlon, il bronzo dell'appuntato scelto Dominik Paris nella discesa libera, e quelli dell'appuntato Dominik Fischnaller nello slittino, e ancora di quest'ultimo insieme con i colleghi Rieder e Kainzwaldner nella staffetta a squadre. 


Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che: "questi successi sono il frutto di anni di allenamento, sacrifici e dedizione. Sono il simbolo di un’Italia che crede nei propri talenti e che sa emozionare ed emozionarsi."

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lunedì 9 febbraio 2026

anche a costo della propria vita

 


“Il foro di un proiettile nel parabrezza racconta meglio di ogni parola cosa significa difendere lo Stato e i cittadini, anche a costo della propria vita.

Congratulazioni all’Arma dei Carabinieri per l'intervento effettuato questa mattina a seguito dell'assalto ad un furgone portavalori che transitava sulla statale che collega Brindisi e Lecce.

Una dinamica cruenta, con conflitto a fuoco, e una priorità assoluta: tutelare la collettività messa in pericolo dalla follia dei malviventi.
Nessun ferito, tra cittadini e militari intervenuti, e il fermo di due soggetti ritenuti convolti. Un risultato che testimonia professionalità, sangue freddo, efficacia operativa e dedizione assoluta al servizio delle Istituzioni.
Il mio più sincero ringraziamento a tutte le donne e gli uomini in uniforme che, ogni giorno, ci difendono e garantiscono la sicurezza del nostro Paese."

    Guido Crosetto


Diversamente dalle gazzelle del NORM, le Fiat Tipo dei reparti territoriali - come quella guidata dal vice-brigadiere Luca Petruzzo, presa di mira stamattina - non sono dotate di vetri anti-proiettile.

Un Carabiniere fuori servizio, il brigadiere Giuseppe Conte del NORM di Brindisi, con la sua vettura si è lanciato all'inseguimento del commando dei rapinatori, composto da almeno 6 uomini, per circa 15 Km, dando anche indicazioni al comando operativo per la caccia ai fuggitivi:


Il generale di divisione Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della legione Carabinieri Puglia, ha dichiarato: "ci troviamo davanti ad un'aggressione della criminalità sempre più violenta, un uso di armi ed esplosivi condotto in maniera spregiudicata, in mezzo alla gente. Oggi possiamo dire di aver avuto qualcuno che ha protetto coloro che operano per lo Stato e vigilano sulla sicurezza dei cittadini con coraggio e grande senso del dovere".

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sabato 7 febbraio 2026

fiaccola olimpica 2026


Nella tarda mattinata di giovedì 5 febbraio i tedofori con la fiaccola olimpica sono passati per le vie di Pioltello, da viale San Francesco all’altezza del parcheggio Esselunga, poi per Via Parri, Via Roma, Via Togliatti, Via Aldo Moro e Via Guglielmo Marconi. 
Ben 19 nostri volontari hanno aiutato i Carabinieri e la Polizia Locale nella gestione dell'evento:

La nostra squadra di volontari al completo, accanto al nostro presidente:


L'amministrazione comunale ha sollecitato la partecipazione di cittadini e scolari, dichiarando che il passaggio della fiamma olimpica "rappresenta per Pioltello un’occasione di condivisione, partecipazione e coesione, capace di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza”.

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L'Arma dei Carabinieri è presente lungo tutti i luoghi degli eventi delle Olimpiadi Invernali 2026:





Il viaggio della fiamma si è poi concluso a Milano, nello stadio di San Siro, accompagnato dalle note di "Nessun Dorma" e dalla voce del tenore Andrea Bocelli:


Piazza Duomo di Milano era presidiata dai militari del reparto SOS  (Squadre Operative di Supporto) del Terzo Reggimento Lombardia:

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giovedì 25 dicembre 2025

buon Natale 2025

 



a voi che sostenete l’Arma con il vostro affetto, gli auguri del Comandante Generale e di tutti i Carabinieri



Truppe nemiche cantano assieme Adeste Fideles nel film "Joyeux Noël", sulla tregua spontanea realmente avvenuta la vigilia di Natale del 1914:

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sabato 27 settembre 2025

i Carabinieri non vanno in pensione

lgt Carlo Piazzolla

Carlo Piazzolla, Carabiniere in congedo: "non mi sento un eroe, quando fai questo lavoro per tanto tempo, ti rimane dentro".

I Carabinieri non vanno in pensione, sono in congedo:



Molfetta, 26 settembre 2025. Senza esitare per un istante il 65enne Carlo Piazzolla, ex luogotenente dei carabinieri in congedo da dieci anni, ha sfidato un rapinatore armato di carabina d'assalto AK-47 a canna corta e con calcio ripiegato presso il centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera.

l'arma del rapinatore

Carlo ha colto l’attimo in cui il rapinatore teneva la canna dell’arma puntata verso il basso e gli è saltato addosso ... una raffica è partita comunque e i proiettili hanno colpito Piazzolla al fianco e alla gamba destra, fratturandogli tibia e rotula.
Ricoverato nel reparto di Ortopedia del Policlinico di Bari, con la gamba fasciata dopo l’intervento chirurgico, Carlo dichiara: "dopo quarant’anni di servizio, la divisa te la togli ma rimani carabiniere per sempre, gli alamari restano cuciti sulla pelle".
 
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Secondo l'ultima indagine demoscopica realizzata dal Censis, ben diversa sembra essere invece la mentalità dei cittadini italiani nella fascia di età tra i 18 e i 45 anni:



Solo un esiguo 16% di loro, infatti, si dichiara disponibile a di prendere servizio attivo nelle forze armata nel caso in cui l'Italia si trovasse direttamente coinvolta in un conflitto, un 19% di loro si dichiara intenzionato a disertare o a fuggire.

Anche nelle associazioni di volontariato come ANC, purtroppo, di fatto è sempre più difficile trovare volontari, specialmente tra chi ha meno di 50 anni di età e non aveva fatto da giovane il servizio militare.


Massimiliano Valerii, direttore del Censis, al minuto 27 di questa intervista del 26 settembre presso la rivista di geopolitica Limes, dichiara che una quota del 26% con un certo cinismo dicono: "arruoliamo un contingente di mercenari stranieri che facciano il lavoro sporco al posto nostro, e poi c'è un 19% che, candidamente, ammette che diserterebbe".
Sempre Valerii al minuto 28,30: "ci riteniamo impreparati a una guerra, non soltanto dal punto di vista della nostra capacità bellica ma anche dal punto di vista culturale e psicologico."

    M.R.

Troppi giovani, purtroppo, sanno maneggiare solo lo smartphone:
   
    in azione il 72enne brig. Carlo Pulcino


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