venerdì 29 maggio 2015

rientra la minaccia di fusione delle FF.OO.



Nel 2012 i mass-media parlavano delle direttive europee che imponevano di limitare le attività dei Carabinieri solo ai compiti di polizia militare. L'anno scorso si parlava di accorpamento tra Carabinieri e Guardia di Finanza. Ieri un ministro ha rilasciato una prima dichiarazione in proposito, dove si conferma solo l'accorpamento delle Guardie Forestali con la Polizia di Stato.

Rimangono cinque corpi di polizia, ma gli uffici e i servizi saranno "unificati"

Accorpare le forze di polizia, eliminando le duplicazioni di funzioni per spendere meno e guadagnare in efficienza. È questa "l’operazione rivoluzionaria" che il governo ha in serbo per le forze dell’ordine, contenuta nel ddl di riforma della Pubblica Amministrazione all’esame della Camera. A rivendicarlo è lo stesso ministro per la P.A., Marianna Madia, che ha spiegato alcuni aspetti chiave della riforma in arrivo, tra cui proprio l’intervento sulle forze dell’ordine.


Il risultato però non sarà una forza di polizia unica, sul modello del sindacato auspicato da Renzi: la riforma studiata dal governo sceglie decisamente un approccio moderato. "Oggi i corpi di polizia sono cinque, abbiamo deciso di accorpare - spiega la Madia - tutti i servizi strumentali come gli uffici acquisti, gli uffici legali e altri".
Carabinieri e poliziotti, insomma, non dovrebbero essere fusi tra loro; però si cercherà di far coesistere i corpi senza sovrapposizioni, specializzando maggiormente le funzioni di ognuno.
"Le forze di polizia spesso hanno funzioni uguali, noi abbiamo deciso di non avere più la duplicazione delle funzioni", continua il Ministro, spiegando che oltre all’assorbimento dei servizi strumentali, si prevede anche l’assorbimento "della Forestale in un altro corpo di Polizia". Ma la vera riduzione, sottolinea Madia, sarà al vertice. "Pensiamo che cinque catene di comando siano eccessive, come ha detto il Presidente del Consiglio, non vogliamo più cinque corpi. In particolare prevediamo per il Corpo forestale dello Stato di aumentare la tutela del territorio, ognuno deve avere una propria specialità".


Il ddl dovrebbe arrivare al più tardi per ottobre-novembre. L’impegno per il ministro resta portare a termine il ddl e i decreti attuativi per la fine del 2015.

    Marco Valeri
 



venerdì 1 maggio 2015

galleria immagini Carabinieri di Pioltello




La nuova caserma per la Tenenza dei Carabinieri di Pioltello: vedi pagina dedicata.



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la nuova caserma


la vecchia caserma in Via Milano, operativa dal 1956

Andrea Roncallo

tenente e mar. A. sUPS

il comandante di compagnia

Alessandro Micalizzi

Salvatore Toma


due giovani appuntati




pattugliamento con l'esercito

cadavere sui binari della stazione FF.SS.

Aldo De Tommaso con gen. Stefanizzi


mar. Aldo De Tommaso con gen. Del Sette


il ten. Issenmann con gli amici di Cassano d'Adda


cap. Giuseppe Verde


il più fedele amico dell'uomo




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martedì 31 marzo 2015

più servizi con chi è in servizio


Nella fotografia sopra: il 26 marzo scorso il Comandante Generale Tullio Del Sette riceve la tessera di presidente onorario di ANC dal generale (Aus.) Libero Lo Sardo. Sullo sfondo il medagliere dell'Arma custodito da ANC.

Il Comandante Generale ha auspicato un aggiornamento ai fini istituzionali dell'ANC, che debbono tendere a fornire il maggior numero di servizi non solo al personale in congedo ma anche a quello in servizio.

In un successivo incontro, allargato ad altre rappresentanze di Carabinieri in servizio e in congedo, il generale Tullio Del Sette ha precisato che vuole la nostra istituzione più compatta e coesa ha esortato "a profondere ogni impegno in questa direzione, considerato che il nostro Paese nei prossimi anni avrà dure prove da affrontare e l’Arma dovrà essere all’altezza dei tempi, dando risposte concrete alle richieste sempre più pressanti dei cittadini. Ciò si potrà conseguire solo se le varie componenti dell’Arma, comprese quelle che operano nel sociale e con alto senso morale, saranno unite e indirizzate al bene comune."

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Il servizio fotografico completo e il resoconto della visita del Comandante Generale si trovano nel numero di marzo/aprile della rivista "Fiamme d'Argento".



domenica 29 marzo 2015

il comandante della Compagnia Allievi



29 marzo 2015 - si è tenuta ieri a Roma la cerimonia di commemorazione del capitano MOVM Orlando De Tommaso, zio del nostro amico Aldo De Tommaso, da diversi anni in serivizio come maresciallo capo presso la Tenenza di Pioltello. Dopo la messa celebrata presso la basilica di San Lorenzo Fuori Le Mura, il picchetto d'onore guidato dal comandante della stazione Carabinieri di San Lorenzo ha proceduto per il cimitero monumentale del Verano per deporre una corona di fiori sulla tomba del capitano Orlando e per consegnare un attestato di riconoscenza rilasciato dal Comandante Generale per la Memoria ai nipoti del capitano Orlando: il cav. Ciro De Tommaso, il cav. mar. capo Aldo De Tommaso, il cav. Claudio De Tommaso dell'ANC di Arcore e il giovane ma già pluridecorate tenente Giovanni De Tommaso, che opera presso il Comando Generale dell'Arma.

Orlando De Tommaso entra nell'Arma nel 1923, dopo aver combattuto nella Prima Guerra Mondiale come tenente di fanteria.

Trasferito alla Legione di Milano nel marzo 1932, con la promozione a capitano, nel 1937, fece rientro a Roma, alla Legione Allievi permanendovi fino alla fatidica data dell’8 settembre 1943, quando comandava la 4a Compagnia del II Battaglione Allievi.


il cap. sfila con la Bandiera da Combattimento dell'Arma
Nella notte tra l’8 ed il 9 settembre 1943, il II bat­taglione Allievi Carabinieri (13 ufficiali, 47 sottufficiali e 628 allievi e carabinieri) venne inviato nella zona di Roma-Magliana di rinforzo ad altri reparti del­l’Esercito che, attestati lungo la via Ostiense, contra­stavano l’avanzata dei tedeschi verso la capitale. Alle ore 1.30 il battaglione Allievi entrò in contatto col nemico e respinse alcuni tentativi d’infiltrazione, catturando mezzi, armi ed alcuni paracadutisti. Alle 2.00, il comandante del Battaglione ricevette l’ordine di portarsi sul caposaldo n. 5, al km 7,3 della via Ostiense, per riconquistarlo, in quanto i tedeschi l’avevano strappato ai Granatieri. Verso le 5, il battaglione venne investito da improvviso e violento fuoco nemico, per cui fu costretto a dispiegarsi, con la 4a compagnia a cavallo della strada.
Verso le 8, un violentissimo fuoco nemico bloccò l’avanzata a breve distanza dal caposaldo. Gli allievi carabinieri, anche se non abituati al combattimento, riuscirono a sfruttare la variabilità del terreno per assestarsi sulle nuove posizioni, ma avevano bisogno di un esempio trascinatore che li spingesse a balzare sull’avversario, coprendo d’impeto le ultime decine di metri che li dividevano dai tedeschi. Il capitano De Tommaso balzò allora in piedi sulla strada falciata dalle mitragliatrici per trascinare i suoi allievi contro il nemico, ma una raffica lo colpì al viso ed all’addo­me. Pur se la morte fu quasi istan­tanea, l’ufficiale ebbe ancora la forza di lanciare grida d’incitamento per i suoi militari che, galvanizzati dall’esempio del loro Comandante, riconquistarono il caposaldo e liberarono i militari italiani catturati in precedenza.

resoconto dettagliato dei combattimenti di quel giorno

Il Capitano De Tommaso fu decorato con la Meda­glia d’Oro al V.M. “alla Memoria".

Alla memoria dell’eroico Capitano è intitolata proprio la caserma da cui partì per l’ultima missione, la storica Legione (e Scuola) Allievi Carabinieri di Roma, in via Carlo Alberto dalla Chiesa.

 fonte: www.carabinieri.it 


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il ricordo di un giovane allievo

Antonio Cavallo, classe 1922 da Lizzano (TA), diventato poi maresciallo maggiore a Rivoli, il 9 settembre 1943 ancora allievo, venne inviato alla Magliana con il suo battaglione a prestare rinforzo  ai  reparti  che,  nella  capitale,  contrastavano  l’avanzata  dei  paracadutisti  tedeschi  alla  periferia  di  Roma. 
Raccontava quell’episodio con un groppo alla gola: “De Tommaso era il mio capitano. Quel giorno correva tra i suoi ragazzi - eravamo giovanissimi e al battesimo del fuoco - per raccomandarci di non  esporci  troppo.  Proprio  questo  continuo  correre  tra  un  Plotone e l’altro gli fu fatale.  Lo vendicammo subito. Con rabbia ci avventammo  sulla formazione tedesca da cui era partita la raffica e li annientammo tutti”. 


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Sopra: il mar. Aldo De Tommaso in posa con tre giovani allievi davanti alla lapide dedicata al cap. Orlando De Tommaso nell'atrio della Scuola Allievi di Roma, dedicata al capitano stesso.



Sopra: il cav. Ciro De Tommaso si reca al Verano con suo fratello Aldo e con un rappresentante ufficiale della sezione ANC di Roma.



Sopra: picchetto d'onore al Verano, con maresciallo e sei appuntati.


Sopra: il mar. capo Aldo De Tommaso, con il cav. Claudio De Tommaso di ANC e il loro nipote tenente Giovanni De Tommaso, rendono omaggio alla tomba del loro zio Orlando nel cimitero del Verano.

Aldo D.T. con il gen. Salvatore Luongo



vedi anche: 8 settembre 2015


la battaglia di Roma nel settembre 1943 

mercoledì 4 marzo 2015

lo statuto ANC

 

Presentazione dell'Associazione Nazionale Carabinieri

L'Associazione Nazionale Carabinieri, che oggi aggrega carabinieri in servizio, in congedo, i loro familiari e tutti i simpatizzanti in quella che è sentita la grande famiglia dell'Arma, venne costituita a Milano il 1 marzo 1886 con la denominazione di "Associazione di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali".

L'Associazione, che è apolitica e non persegue fini di lucro, si propone i seguenti scopi:
 

- promuovere e cementare i vincoli di cameratismo e di solidarietà fra i militari in congedo e quelli in servizio dell'Arma, e fra essi e gli appartenenti alle Forze Armate e alle rispettive associazioni;
 

- tenere vivo fra i soci il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell'Arma e la memoria dei suoi eroici caduti;
 

- realizzare, nei limiti delle possibilità, l'assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle loro famiglie;
 

- promuovere e partecipare – anche costituendo appositi nuclei – ad attività di Volontariato per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali.

L' Associazione Nazionale Carabinieri è un Ente regolato da:
Statuto approvato con D.P.R. 1286 del 25 luglio 1956, con le varianti deliberate dal Consiglio Nazionale nelle sedute del 27 aprile 2006 e 2 ottobre 2007. F.n. 8/4303 in data 30 gennaio 2007 del MINISTERO DELLA DIFESA – Ufficio Legislativo. Iscrizione nel Registro delle persone giuridiche, ai sensi dell’art. 2 del DPR 10 febbraio 2000 n. 361 con protocollo n. 33476/1471/2007 Area V URPG in data 22 maggio 2007 della Prefettura di Roma – Ufficio Territoriale del Governo.

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Per approfondimenti:  http://www.assocarabinieri.it/statuto.html


VOLONTARIATO

Mediante i "gruppi di fatto" le sezioni ANC possono svolgere numerose attività di volontariato.
In seguito ad apposite convenzioni stipulate con le Istituzioni del territorio, in accordo con l’Amministrazione e le forze di Polizia locale, alle sezioni ANC vengono tipicamente affidatici i seguenti compiti:

  • controllo dell’osservanza dei blocchi del traffico dei mezzi in entrata e uscita, durante le manifestazioni sportive;
  • in appoggio alla Polizia Locale, vigilanza e garanzia della sicurezza durante lo svolgimento di manifestazioni pubbliche nel territorio comunale e provinciale;
  • vigilanza nei parchi cittadini.
Il personale aderente al volontariato della nostra Associazione, è dotato di divisa per espletare tali servizi.
La divisa presenta il logo ed i colori della nostra Associazione, identificano la nostra appartenenza all’Arma dei Carabinieri, sia essa in veste di Carabiniere in congedo, simpatizzante o famigliare, ma con un unico spirito che ci contraddistingue, la disponibilità e l’impegno nei confronti della gente.