44 anni fa, alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, a Palermo in via Isidoro Carini vengono colpiti a morte il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro mentre viaggiavano a bordo di un'utilitaria.
L’unico agente della sua scorta (chiaramente inadeguata) Domenico Russo, gravemente ferito, morirà dodici giorni dopo in ospedale.
Solo 20 anni più tardi, il 22 marzo 2002, la Corte di Assise di Palermo ha condannato in primo grado gli esecutori materiali dell'attentato: Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia: condannati all'ergastolo; Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci condannati a 14 anni di reclusione ciascuno in quanto collaboratori di giustizia.
Restano tutt'oggi forti dubbi su chi furono i veri mandanti.
Il generale, nominato 100 giorni prima Prefetto di Palermo, si riteneva al sicuro perché nella cassaforte del suo ufficio erano custoditi documenti scottanti.
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| Villa Pajno |
Nessuno sarebbe potuto entrare a Villa Pajno, sede della Prefettura di Palermo, però ci entrarono tempestivamente professionisti di alto livello. E quando i parenti del prefetto e della moglie furono fatti entrare l’incredibile scoperta: prima la chiave della cassaforte che non si trova poi la scoperta che qualcuno aveva svuotato la cassaforte, al cui interno fu lasciata soltanto una scatola vuota.
M.R.
"Amo soprattutto i miei Carabinieri, di oggi e di sempre, anche in congedo, anche se non esistono più ..." :
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