sabato 4 maggio 2024

il nuovo comandante della Pastrengo

 

gen. Riccardo Galletta

4 maggio 2024 - il Generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri Riccardo Galletta da oggi è al vertice del Comando Interregionale "Pastrengo", con sede a Milano e con responsabilità sulle regioni del Nord-Ovest d'Italia: Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria.

la cerimonia nella caserma Montebello

 Il suo insediamento è avvenuto stamattina nel corso di una cerimonia presso la caserma "Montebello" in Via Vincenzo Monti a Milano, con la presenza del Comandante Generale Teo Luzi e del suo predecessore, il generale di Corpo d'armata Gino Micale, che lascia il servizio attivo dopo oltre quarant’anni.

Nel corso della cerimonia, il generale Galletta ha sottolineato come nell’adempimento del prestigioso incarico potrà contare "sul corale e sinergico impegno di tutti coloro che, animati da una straordinaria motivazione, sono chiamati a condividere con me la responsabilità di garantire la sicurezza delle popolazioni che ci sono state affidate".



con Teo Luzi oggi alla Montebello

Riccardo Galletta, nato a Firenze il 18 marzo 1962, ha intrapreso la carriera militare frequentando, nel biennio 1980-1982, l'Accademia Militare di Modena e, nei due anni successivi, la Scuola Ufficiali Carabinieri.
Parla correttamente inglese e francese, lingue che ha potuto perfezionare nel corso del suo incarico al comando della Compagnia di Polizia Militare e di Sicurezza presso il Comando Supremo della NATO a Mons, in Belgio.

Aveva già operato in Lombardia dal settembre 2006 al settembre 2009 come di Comandante Provinciale dei Carabinieri di Brescia.

Dal 13 gennaio 2022 al 12 giugno 2023 ha retto l’incarico di Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” a Messina.
Dal 1 giugno 2023 è Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

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giovedì 2 maggio 2024

dal 1920 i battaglioni mobili

104 anni fa, il 2 maggio 1920, vengono istituiti i Battaglioni mobili autonomi di Carabinieri Reali, reparti speciali addestrati per concorrere con le Legioni territoriali nei servizi di ordine pubblico.

 


Dal 2019, con la razionalizzazione e la valorizzazione di funzioni in supporto alla "Territoriale", i Reparti mobili hanno assunto una nuova fisionomia ordinativa mediante la rimodulazione degli assetti dei Plotoni, prevedendo Squadre con compiti di Intervento Operativo (S.I.O.) e Operative di Supporto (SOS).

 


Sono in grado di garantire spiccata reattività, massima flessibilità e rapidità d'intervento nell'assolvimento dei propri compiti.

Jeep Grand Cherokee blindata dei reparti SOS e API

I reparti SOS "Squadra Operativa di Supporto" a Milano sono ospitati presso la caserma di Via Lamarmora, assieme agli uomini del reparto mobile del 3 Reggimento Lombardia.

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Filmato con Valerio Staffelli in visita al reparto CIO (Compagnia di intervento operativo) di Milano:

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giovedì 25 aprile 2024

in ricordo dei 2735 caduti

25 aprile 2024 - Il Comandante Generale Teo Luzi depone una corona di alloro al Sacrario dei Caduti dell’Arma, per onorare il debito di sangue pagato dai Carabinieri nei due anni di lotta che seguirono l'armistizio del settembre 1943.

L’Arma contò 2.735 militari Caduti, 6.521 feriti ed oltre 5mila deportati in Germania.

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Nelle immagini sotto, una rappresentanza di ANC Pioltello ha partecipato al corteo lungo le vie cittadine, con soste al Monumento ai Caduti in Piazza Giovanni XXIII e al Monumento ai Martiri della Libertà in via Don Carrera:

 

accanto al sindaco, il ten. R. Chiaretti e il mar. F. Senesi



Una rappresentanza di ANC Pioltello era presente anche a Rodano:

la commemorazione a Rodano



Vedi anche: "episodio glorioso in un giorno confuso e difficile"


1943-1945: uno dei periodi più difficili negli oltre due secoli di storia dell'Arma.


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domenica 14 aprile 2024

Si allarga il conflitto nel Vicino Oriente

 

missili sopra Gerusalemme

Come aveva preavvisato da diversi giorni, la scorsa notte l’Iran ha lanciato un attacco di rappresaglia contro Israele, focalizzandosi contro obiettivi militari.
Secondo le prime stime, 324 missili e droni su 331 sono stati intercettati. Nove missili balistici no. Il tasso di intercettazione è stato inferiore al 99 % delle prime dichiarazioni. Sono stati confermati attacchi a segno da parte di missili contro una base aerea di Nevatim, molto vicino a Dimona, dove nascono le armi nucleari di Israele.

L'iniziativa degli iraniani - pur su larga scala - è stata sostanzialmente solo dimostrativa. E non possiamo escludere che i servizi segreti americani, israeliani e iraniani abbiano concordato riservatamente alcuni obiettivi (vedi mappa sotto) da lasciare colpire per "pareggiare" l'affronto dell'attacco israeliano all'ambasciata iraniana a Damasco del 1 aprile.

Obiettivi colpiti dai missili secondo il Washington Post

Di fatto le varie agenzie di intelligence degli USA avevano avvisato tutto il mondo del lancio di molte decine di droni dall’Iran già un’ora PRIMA del loro decollo.
Gli spazi aerei di Iran, Israele, Turchia, Giordania erano stati chiusi al traffico aereo civile con largo anticipo:


Dichiarazione del nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "la ritorsione partita ieri notte potrebbe mettere in moto una spirale pericolosissima: le prossime ore saranno cruciali".

Molto probabilmente i rischi di violenze saliranno anche nelle nostre città perché, dallo scorso mese di ottobre, ovunque sta crescendo la tensione tra le popolazioni islamiche; la probabile reazione di Israele contro l'Iran innalzerebbe un livello di odio già molto alto.

"Israele e i suoi partner hanno contrastato l'attacco dell'Iran in modo insuperabile", ma la campagna non è ancora finita, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Yoav Galant.
Una prima ritorsione da parte delle forze armate israeliane potrebbe avvenire il 18 aprile, perché è la Giornata dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran.


F15 della IAF, ancora efficace dopo 20 anni di servizio

Per il momento i vari paesi islamici non si sono dimostrati uniti: da un lato il regno di Giordania ha collaborato con Israele per abbattere droni e missili, dall'altro la Turchia, importante membro della NATO, da subito ha proibito il sorvolo ad aerei che cercassero di intercettare i droni e i missili iraniani.

Nella cultura dei popoli islamici vengono rispettate le dimostrazioni di forza, non quelle di moderazione o di buon senso ... e il braccio di ferro tra loro e Israele è solo agli inizi.

Vedi anche: "sempre più evidente la svolta epocale in corso".

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lunedì 8 aprile 2024

la droga uccide anche gli innocenti

Il capo-pattuglia, mar. Francesco Pastore aveva 25 anni, l'app. Francesco Ferraro avrebbe compiuto 27 anni il prossimo agosto.

Erano impegnati in attività di controllo del territorio sulle strade tra Eboli e Campagna (SA) quando l'automobile di servizio è stata centrata ad alta velocità da un Range Rover, che ha colpito la gazzella con la parte anteriore destra, sfondando tutto il laterale destro: per i due non c'è stato nulla da fare. Il terzo carabiniere - che era alla guida - è il 29enne 
mar. Paolo Volpe; ha riportato diverse fratture ed è stato ricoverato in ospedale.

 

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Al minuto 2:27 del filmato: "ho finito il mio turno ma resto con voi ... perché dobbiamo essere presenti".

 


Al minuto 2:50 - "quando muore un Carabiniere hai sempre l'impressione che muoia un italiano superiore alla media ... il senso del dovere è insito, introiettato nella figura del Carabiniere".

 

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La 31enne alla guida del Range Rover che ha investito la Punto di pattuglia, Nancy Liliano, è risultata positiva ad alcol e cocaina. Era già nota da diversi anni ai Carabinieri della zona, aveva diversi precedenti ed era tornata in libertà nel 2020 dopo una condanna a 3 anni per traffico di droga tra la Calabria e la Campania.

 


Negli ultimi anni una parte consistente delle morti causate dalle droghe sono dovute a una combinazione di cocaina e alcol.
L’uso combinato di cocaina e l’alcol provoca la formazione di un metabolita, prodotto dal fegato: il cocaetilene, una sostanza tossica per il fegato e, anche più della cocaina, tossica per i cuore, aumentando notevolmente il rischio di morte improvvisa rispetto alla sola assunzione di cocaina.
Il cocaetilene determina un’azione euforizzante più forte rispetto alla sola cocaina,
conducendo il consumatore ad assumere atteggiamenti aggressivi, prevaricatori e violenti che presentano conti salati in termini di diminuita capacità lavorativa, incidenti stradali, rottura di relazioni sociali e affettive, ecc.

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