giovedì 24 settembre 2015

le nuove Seat Leon

Seat Leon diesel 150 CV

Lo scandalo Volkswagen riguarda anche le nuove vetture di Polizia e Carabinieri

Carabinieri e Polizia hanno già ricevuto rispettivamente 106 e 100 automobili Seat Leon “2.0 TDI da 150 CV” in seguito al bando vinto dal Gruppo Volkswagen alla fine del 2014, per un totale di 184 milioni di euro. All'epoca i tedeschi superarono l'offerta dell'Alfa Romeo per soli 83 euro. Per i prossimi anni la fornitura salirà probabilmente di altri 4000 veicoli, al momento sono state ordinate 475 "pantere" e 450 "gazzelle".
Ogni auto costerà 43.897 euro (l'Alfa ne aveva offerti 43.980 euro) mentre la spesa finale per le casse dello Stato sarà di oltre 170 milioni di euro. Le vetture già consegnate  montano proprio il motore diesel Es189, classificato come "Euro 5" per il quale nelle prove in laboratorio sono stati forniti dati fasulli sulle emissioni di ossido di azoto.
Pare che le prossime forniture di Seat Leon alle forze dell'ordine monteranno un motore catalogato Euro 6.


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chi va piano va sano e va lontano ?


A parte lo scandalo delle emissioni, le "gazzelle" Seat Leon non avranno mai le stesse doti dinamiche e velocistiche delle Alfa Romeo 159.
Per gli operatori del NORM l
a scelta della Seat Leon rappresenta la conferma della volontà dei comandi di passare da vetture performanti capaci di competere con mezzi potenti in fuga a veicoli di protezione, magari dotati di tecnologie wireless che favoriscono le successive indagini, la raccolta delle informazioni in un’ottica di maggior sicurezza stradale attiva e passiva sia per i passeggeri sia per gli operatori stessi.
Con la Seat Leon, per la prima volta nella storia Carabinieri e Polizia avranno la medesima auto di servizio, sia come modello sia come allestimenti.



Le ultime vetture consegnate alla Tenenza di Pioltello sono le nuove Fiat Panda. Una scelta sicuramente in linea con le politiche di austerità di moda oggi, per quanto riguarda le prestazioni, invece, meglio non fare commenti ...


martedì 15 settembre 2015

quartieri dove lo Stato non esiste

gen. Raffaele Vacca

A Napoli lo Stato non esiste! 

Continua la guerra nel centro di Napoli

Questa volta è toccato a un 17enne, Gennaro Cesarano, ucciso con due colpi di pistola alle 4.50 di tre giorni fa davanti alla Chiesa di Santa Maria alla Sanità.
Il ragazzo - che abitava nella stessa strada dove è nato Totò - sarebbe stato vittima dell'incursione dimostrativa che le baby gang della nuova camorra effettuano su moto sparando in modo folle. 

Padre Alex, il Parroco, all'omelia per i funerali: "A Napoli i ragazzini muoiono perché lo Stato non c'è e a "l'Espresso" spiega "come in mancanza di opportunità, i ragazzini finiscono nella rete della criminalità….In tutto e per tutto ci sono due città, quella ricca che sta bene e quella degradata dove si muore".
Padre Alex Zanotelli è il missionario che da ormai 10 anni vive in quel pezzo di città fatto di futuro incerto e dilaniato dai clan e dalla criminalità. Il rione Sanità è centro ma è come se fosse una lontana periferia.
Prosegue il coraggioso sacerdote: "La borghesia cittadina deve rendersi conto che ciò che accade qui e in altre zone li riguarda, non può restare indifferente, questi sono conflitti sociali che richiamano tutti quanti alle nostre responsabilità … Nessuno verrà a salvarci, alziamo la testa e liberiamoci … Non solo al rione Sanità, ma anche in altri quartieri cittadini. Ci sono bande di piccoli criminali dietro cui c'è la camorra che si contende l'affare lucroso della droga. L'uccisione di Gennaro è solo l'ultimo episodio di una lunga serie. Ora la gente, in particolare le donne, che sono madri e sorelle, ha deciso di reagire, di ribellarsi. Anche perché nessuno verrà a salvarle, spetta a loro farlo".

Questa storia ci fa tornare alla mente una storia di 32 anni addietro, trattata su questo giornale, nella quale veniva ricordato un ambito difficile, quello in cui si trovò ad operare Domenico Celiento, il leggendario Brigadiere "Mimmo", operante nel vasto territorio di competenza, quello della Compagnia Carabinieri di Napoli- Stella, con giurisdizione sui quartieri più sensibili sotto il profilo della sicurezza pubblica, dalla Sanità a Forcella, passando per San Carlo all'Arena e Borgoloreto (con la Stazione Ferroviaria e l'attiguo Mercato della Duchesca), Secondigliano e il quartiere "167", oggi denominato Scampia e reso noto dal film "GOMORRA", per arrivare sino a San Pietro a Patierno. All' epoca, la zona di Secondigliano era, secondo statistiche specializzate, ritenuta la più "criminogena" d' Europa, e a ragione; ma tale è certamente rimasta dopo trent'anni, forse anche di più, superando chissà quale recordi.
brig. "Mimmo"
Questo dovrebbe far considerare a ragione la necessità di rimodulare nel tempo le giurisdizioni dei presidi di Polizia nelle grandi città, per adeguarli alle nuove situazioni operative e sociali, ma soprattutto per incrementare la presenza dello Stato in aree delicate. Proprio nel 1984, in quest'ottica, fu attivata la Stazione dei Carabinieri nel quartiere "167", in locali situati in prossimità delle famose Vele (gli enormi caseggiati di edilizia popolare conosciuti dal grande pubblico grazie al film prima citato).

Tornando a Celiento, sappiamo che conduceva indagini sulle estorsioni nel quartiere Sanità, e in tale contesto oltremodo difficile per il clima di omertà, aveva proceduto in appena tre mesi all'arresto di ben dieci delinquenti, mentre già si delineava il coinvolgimento di elementi di spicco del clan camorristico dominante di Forcella. Di carattere generoso ed espansivo, ma diffidente e riservato nelle cose di lavoro, sorretto da valida preparazione professionale e animato dai migliori sentimenti di attaccamento al dovere, lavorava senza guardare l'orologio, mai sottraendosi ai servizi più gravosi e pericolosi.

Non passò molto tempo, purtroppo, che si arrivò a quel maledetto 28 aprile 1983, quando di prima mattina sulla Circonvallazione di Casoria ci fu l'agguato al valoroso Sottufficiale. Due autovetture, con killer a bordo, lo  fermarono per colpirlo a morte; morte che, per la sua forte fibra, sopravvenne il giorno dopo all' Ospedale Nuovo Pellegrini.
Il giovane Carabiniere lasciava la moglie, Gaetana Fusco, che all'epoca aveva solo 27 anni, e due figlie, Maria di 4, e Lucia di appena un anno.


(...)


Ma la Camorra, oggi, com'è cambiata rispetto ai tempi in cui la combatteva il generoso e audace Brigadiere "Mimmo" Celiento?

(...) i clan di ieri, quelli di sempre, si affidano ormai ai più giovani. Quindi, nuovi killer camorristi hanno dalle vecchie famiglie armi, futuro prestigio e potere criminale.
Clan storici comunque se alle strette non evitano di collaborare con la giustizia e a volte salvaguardano il proprio patrimonio grazie alle leggi inadeguate esistenti.

La conclusione è che le parole forti del Parroco del rione Sanità devono rendersi dirette a tutti gli Italiani, davvero stanchi di commemorare Difensori della Legge uccisi negli anni come di ascoltare  promesse della politica che mai saranno attuate per interessi non puliti.


      gen. div. (aus) Raffaele Vacca    (già Capo di Stato Maggiore Comando Scuole Carabinieri)

articolo completo su: www.attualita.it

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Nel quartiere di Seggiano attorno a Piazza Garibaldi lo Stato esiste ?

 

I Carabinieri di Pioltello stanno facendo passi concreti per migliorare il controllo del territorio. Venerdì 11 settembre, per esempio, la nostra Tenenza ha ottenuto dal Questore di Milano la chiusura - per almeno una settimana - del bar di Via Monza 21, all'angolo con Via del Santuario, frequentato abitualmente da esponenti della malavita.


 

sabato 12 settembre 2015

a Fidenza ANC presidia il territorio

i colleghi di ANC Fidenza
10 settembre 2015 - I Carabinieri in congedo che pattugliano il centro urbano di Fidenza  hanno messo a segno un’altra brillante operazione, contribuendo al fermo e alla denuncia di una donna colta in flagrante mentre rubava da  uno dei banchi più frequentati  del  mercato di Largo Cesare  Battisti.
A Fidenza ANC svolge ogni giorno un servizio volontario che è entrato in grande sintonia coi fidentini. Sono tantissime le attestazioni di stima e i ringraziamenti che riceviamo per questi Carabinieri dai cittadini, che ci chiedono di aumentare ancora il numero delle persone in servizio.
"L’episodio di stamane spiega bene il gran lavoro che stanno facendo questi volontari"  ha  commentato l’assessore  alla  Sicurezza, Davide  Malvisi, incontrando  la  pattuglia  intervenuta  al  mercato. "Presto presenteremo il bilancio dell’attività estiva, ma posso anticipare che, ad esempio nell’area del mercato, sono stati azzerati gli episodi di  borseggio e furti vari, grazie a una presenza fissa nei due mercati settimanali. Sì, questo servizio  funziona  bene e ci riesce grazie anche alla collaborazione importante con i Carabinieri di Fidenza e la Polizia Municipale, all’interno di un sistema che prevede compiti chiari e precise regole d’intervento. Non è un caso se l’esperienza pilota che è partita a Fidenza, ora è allo studio di diversi Comuni che intendono replicare il nostro modello".

“Questa iniziativa rende più che mai veritiere le parole che mi dicevano all'inizio della mia carriera nell'Arma: "Non si smette mai di essere Carabinieri; gli alamari restano cuciti sulla pelle". Il carabiniere vive tra la gente e per la gente e ha una grande passione per la comunità, per questo motivo sono convinto che questa nuova esperienza sarà un successo”, ha commentato il Comandante della Compagnia Carabinieri di Fidenza, Capitano Lorenzo Caruso.

sindaco Massari, prefetto di Parma e cap. Caruso
Dal 13 marzo 2015 Fidenza (PR) ha un nuovo strumento per rendere la città più sicura. A fronte della sensibilità crescente ai problemi legati alla sicurezza, l'amministrazione comunale ha avviato un nuovo progetto di presidio del territorio, in sinergia e a supporto delle Forze di Polizia.

Nato dalla collaborazione tra Comune di Fidenza, Associazione Nazionale Carabinieri, Arma dei Carabinieri, Prefettura e Polizia Municipale delle Terre Verdiane, il protocollo d'intesa siglato oggi in Municipio ha ufficializzato e avviato una sinergia che darà vita a un'esperienza civica innovativa che vanta pochi esempi a livello così compiuto sul territorio nazionale.

Protagonista del nuovo servizio è il Nucleo volontari della Sezione di Fidenza dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che darà vita a un sistema integrato di collaborazione, osservazione e assistenza generale sul territorio a favore della popolazione.

“E' un protocollo innovativo che darà vita a un'esperienza che incrementerà il presidio del territorio e la percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Sarà uno strumento aggiuntivo di supporto ai cittadini e alle Forze di Polizia. Ancora una volta Fidenza ha dimostrato come con le sinergie si possano raggiungere risultati importanti. Oggi per Fidenza è un grande giorno”, ha detto il sindaco Andrea Massari.

“E' un servizio alla collettività: un occhio in più sulla città e un aiuto alle Forze di Polizia. Questa iniziativa dimostra l'attenzione dell'Arma dei Carabinieri verso la nostra città e testimonia una collaborazione che ci vede uniti nell'obiettivo comune di una città più sicura. L'attività dei volontari di ANC ci aiuterà ad avere un maggiore controllo e quindi una migliore fruibilità degli spazi pubblici”, ha spiegato l'assessore alla Sicurezza, Davide Malvisi.
 

I volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri offriranno un servizio di osservazione e segnalazione nei luoghi pubblici più a rischio di episodi di microcriminalità: mercati, parchi e giardini, plessi scolastici, impianti sportivi, quartieri artigianali e frazioni, durante le manifestazioni civili e religiose di particolare rilevanza, in occasione di calamità naturali.

“La nostra attività sarà di controllo, osservazione e segnalazione alle Forze di Polizia. Desideriamo essere una figura amica e colloquiante con i cittadini e speriamo che la nostra esperienza ci permetta di essere anche rassicuranti. Il servizio che proponiamo è in collaborazione e a supporto delle Forze di Polizia. Saremo riconoscibili grazie a un abbigliamento che avrà i colori dell'Arma dei Carabinieri”, ha sottolineato il Presidente della
Sezione di Fidenza di ANC, Luogotenente Pietro Pellerito.

comunicato del comune di Fidenza 

davanti al municipio di Fidenza



vedi anche: collaborazione tra cittadini e CC

martedì 8 settembre 2015

8 settembre 2015 in onore del capitano De Tommaso

il gen. Del Sette e Aldo De Tommaso
8 settembre 2015 – Una corona d’alloro in onore del capitano dei Carabinieri Orlando De Tommaso è stata depositata nel cortile della caserma Allievi Carabinieri di Roma, a lui dedicata (vedi fotografia sotto).

clicca per ingrandire

Alla commemorazione erano presenti Comandante Generale dell’Arma Tullio Del Sette, il presidente nazionale di ANC, generale (aus.) Libero Lo Sardo, tutti i generali di corpo d'armata presenti nella capitale e i nipoti del caduto, tra cui il nostro amico mar. capo Aldo De Tommaso, visibile nel filmato alla sinistra del gen. Del Sette (a partire dal minuto 1,03).



Il generale Del Sette ha concluso la cerimonia ricordando il capitano De Tommaso con queste parole: "Siamo qui a ricordare la figura e le gesta di un carabiniere che ha sacrificato la sua vita per la difesa di Roma. Un gesto estremo, il primo, che ha dimostrato la grande vicinanza degli uomini dell'Arma alla popolazione romana e italiana nella lotta di Resistenza".

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para tedeschi a Roma
Poche ore dopo annuncio via radio dell’armistizio, l’8 settembre 1943, alcuni reparti dell’Arma furono chiamati a rinforzare la zona meridionale della città, tra i quartieri Magliana e Tor Sapienza dove le truppe tedesche stavano penetrando nella città. 
Nello scontro con i paracadutisti della Luftwaffe, comandati dal generale Richard Heindrich, respinti fino al 10 settembre, ci furono diciassette morti e quarantotto i feriti tra ufficiali, sottufficiali, appuntati, carabinieri e allievi.
Furono concesse “alla memoria” una medaglia d’oro ad una d’argento al valor militare, rispettivamente al capitano Orlando De Tommaso e al carabiniere Antonio Colagrossi, una medaglia d’drgento al valor Militare al vivente vicebrigadiere Giuseppe Cerini, 3 medaglie di bronzo al V.M. e 25 croci di guerra al valor militare.

domenica 6 settembre 2015

Idroscalo sotto controllo


In questo fine-settimana pattuglie miste di volontari ANC delle sezioni di Pioltello e Segrate hanno sorvegliato gli ingressi dell'Idroscalo durante le gare di "Dragon Boat".
Tutto sotto controllo, non si sono verificati incidenti o intrusioni.
Da due anni in Idroscalo non ci sono più i City Angels, mentre gli agenti della Polizia Provinciale, corpo in via di scioglimento, hanno davanti a loro un futuro ancora molto incerto.


Nella fotografia (ri-pubblicata dalla Gazzetta della Martesana) potete notare (da sinistra) i nostri Claudio e Angelo. 



ANC Segrate e i servizi all' Idroscalo