Nel
2012 i mass-media parlavano delle direttive europee che imponevano di
limitare le attività dei Carabinieri solo ai compiti di polizia
militare. L'anno scorso si parlava di accorpamento tra Carabinieri e
Guardia di Finanza. Ieri un ministro ha rilasciato una prima
dichiarazione in proposito, dove si conferma solo l'accorpamento delle
Guardie Forestali con la Polizia di Stato.
Rimangono cinque corpi di polizia, ma gli uffici e i servizi saranno "unificati"
Accorpare le forze di polizia, eliminando le duplicazioni di funzioni
per spendere meno e guadagnare in efficienza. È questa "l’operazione
rivoluzionaria" che il governo ha in serbo per le forze dell’ordine,
contenuta nel ddl di riforma della Pubblica Amministrazione all’esame della Camera. A
rivendicarlo è lo stesso ministro per la P.A.,
Marianna Madia, che ha spiegato
alcuni aspetti chiave della riforma in arrivo, tra cui proprio
l’intervento sulle forze dell’ordine.
Il risultato però non sarà una forza di polizia unica, sul modello del
sindacato auspicato da Renzi: la riforma studiata dal governo sceglie
decisamente un approccio moderato. "Oggi i corpi di polizia sono cinque,
abbiamo deciso di accorpare - spiega la Madia - tutti i servizi
strumentali come gli uffici acquisti, gli uffici legali e altri".
Carabinieri e poliziotti, insomma, non dovrebbero essere fusi tra loro;
però si cercherà di far coesistere i corpi senza sovrapposizioni,
specializzando maggiormente le funzioni di ognuno.
"Le forze di polizia
spesso hanno funzioni uguali, noi abbiamo deciso di non avere più la
duplicazione delle funzioni", continua il Ministro, spiegando che oltre
all’assorbimento dei servizi strumentali, si prevede anche
l’assorbimento "della Forestale in un altro corpo di Polizia". Ma la
vera riduzione, sottolinea Madia, sarà al vertice. "Pensiamo che cinque
catene di comando siano eccessive, come ha detto il Presidente del
Consiglio, non vogliamo più cinque corpi. In particolare prevediamo per
il Corpo forestale dello Stato di aumentare la tutela del territorio,
ognuno deve avere una propria specialità".
Il
ddl dovrebbe arrivare al più tardi per ottobre-novembre. L’impegno per il ministro resta portare a termine il ddl e i
decreti attuativi per la fine del 2015.
Marco Valeri