lunedì 4 giugno 2018

condoglianze al nostro amico Aldo

Ciro De Tommaso accanto al gen. Del Sette

Lunedì 4 giugno 2018 - Ieri a Nocera Inferiore (SA) si sono svolti i funerali di Ciro, fratello maggiore del nostro caro amico Aldo De Tommaso (che per noi ha l'autorevolezza di un "fratello maggiore").
Tutta la sezione ANC di Pioltello esprime le sue condoglianze per la prematura scomparsa del Cavaliere della Repubblica Ciro De Tommaso.



Seguendo la tradizione di famiglia, per tutta la sua vita Ciro de Tommaso ha servito fedelmente e con impegno lo Stato, negli ultimi anni soprattutto a Roma e all'estero. E' deceduto a Parigi in seguito a grave malattia.


Vedi anche articolo del 2016 sulle commemorazioni alla Magliana:

http://ancpioltello.blogspot.com/2016/09/episodio-glorioso-in-un-giorno.html


sabato 2 giugno 2018

auguri al neo ministro Trenta


2 giugno 2018 - Il nostro nuovo Ministro della Difesa, capitano Elisabetta Trenta, dopodomani festeggerà il suo 51esimo compleanno. 
Nata a Velletri il 4 giugno 1967, è cresciuta in una famiglia di imprenditori nel settore delle telecomunicazioni e dell’informatica. Anche suo marito, Claudio Passarelli, è un ufficiale dell'esercito. Vivono a Roma.


Dopo il liceo classico a Velletri, si è laureata nel 1994 all' Università La Sapienza di Roma in scienze politiche ad indirizzo economico. Vanta due master: in cooperazione internazionale e in intelligence e sicurezza.
Fluente nella lingua inglese, ha operato nell'ambito della sicurezza militare internazionale in Iraq, Libano e Libia.
Dall'ottobre 2005 al luglio 2006 è stata consigliere politico del Ministero degli Esteri in Iraq, a Nāṣiriya. Da vent’anni si occupa di progetti di cooperazione in aree difficili, in particolare in Paesi post-conflict”, come per esempio l'associazione "I bambini di Nassiryia Onlus".


Nel 2009 per cinque anni è stata richiamata in servizio in Libano come capitano della riserva internazionale selezionata per il corpo amministrativo, nell'ambito di progetti per la sicurezza internazionale e della forza militare di interposizione UNIFIL, e Commissario dell'Esercito. 
Negli ultimi tre anni ha collaborato in qualità di analista al Centro militare di studi strategici (Ce.Mi.S.S).

Ha affermato di voler riportare al centro della politica "i valori della competenza, il senso del dovere, l’attenzione ai temi della sicurezza e del territorio, e della valorizzazione del ruolo internazionale dell’Italia".



sotto, il neo ministro alla parata di stamattina a Roma:


giovedì 26 aprile 2018

al raduno nazionale di Verona


Domenica 22 aprile una numerosa delegazione di soci e di amici di ANC Pioltello ha partecipato a Verona al 24esimo raduno nazionale dell'Associazione.
Tra i nostri graditi ospiti il sindaco di Rodano, Danilo Bruschi, e il comandante della nostra Tenenza, mar. magg. Pietro Fasano, con due suoi sottoposti.


il nostro striscione alla sfilata

Sotto, il gonfalone del Comune di Pioltello con il consigliere Mirko Giordanelli accanto al nostro brig. Salvatore Calderaro:


Sotto, fotografia di gruppo sugli spalti dell'Arena:


--- ----- ---

Il generale Libero Lo Sardo, presidente di ANC, a Verona ha ribadito che: "continuiamo a servire gli italiani e la patria come facevamo prima".





Il Comandante Generale dell'Arma, Giovanni Nistri, parla al 24esimo raduno di Verona:  " L'Arma dei Carabinieri è questo, un gruppo di persone che vuole bene agli italiani, che vuole bene alla verità e che cerca di fare quanto in suo potere per rendere la nostra bella e amata patria la più serena e la più vivibile possibile."


Pioltello sfila sotto l'arco

...

Sfilano sotto l'arco (partendo da sinistra) il sindaco di Rodano; il mar. magg. Fasano; il consigliere Giordanelli e il nostro presidente mar. Pietro Calzetta.




Sotto, filmato della sfilata dei gruppi ANC della Lombardia, il passaggio della sezione di Pioltello è visibile dal minuto 34 :


..


giovedì 15 febbraio 2018

primo intervento pubblico


Primo intervento pubblico del neo Comandante Generale

14 febbraio 2018  -  In occasione dell'inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali dei Carabinieri, a Roma, abbiamo assistito al primo intervento pubblico del nuovo comandante dell’Arma, generale Giovanni Nistri.

Il generale ha parlato della percezione di sicurezza tra i cittadini, condizionata “dalle insidie del terrorismo e della criminalità di strada”, denunciando poi “una gratuita aggressività che dilaga in tutti gli ambienti sociali; persino la famiglia appare meno attrezzata a mitigare la conflittualità”.
 

Riguardo l'operatività dell'Arma, oltre alle 3507 unità arruolate nel 2017 e alle 2155 previste nel prossimo quinquennio, Nistri ha citato il potenziamento del Ros a Foggia e Catanzaro e l’imminente costituzione dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Puglia”, che sarà basato nell'aeroporto militare di Amendola (tra Foggia e Manfredonia).  Questo reparto si aggiunge a quelli dei Cacciatori di Calabria, Sicilia e Sardegna e conferma la maggiore attenzione alle province della Puglia dopo i recenti gravi episodi di criminalità organizzata.
cacciatori di Sicilia

Siccome “la sicurezza non ha prezzo, ma ha un costo”, il Comandante Generale ha dovuto precisare che siamo ancora in un periodo di tagli e risparmi, anche attraverso il piano di razionalizzazione dei presidi con il Dipartimento di PS, a Roma e in altre 13 città metropolitane. Ha quindi confermato la concentrazione della Polizia nelle città e dei Carabinieri fuori dalle aree urbane, come prevista dalla riforma del ministro Madia.

"La complessità della situazione" - ha spiegato il generale Nistri - "sollecita l'Arma a verificare costantemente le proprie capacità, trovando solido ancoraggio nella capillarità del dispositivo territoriale, nelle scelte di specializzazione e nella coordinata sinergia con le altre Forze di polizia".

In conclusione il generale Nistri ha voluto ripetere ai giovani Ufficiali Allievi il concetto di responsabilità individuale e collettiva che aveva già espresso il mese scorso: “se c’è un impegno che riassume tutta la missione del Carabiniere, questo impegno è alimentare la fiducia nello Stato (...) l’Arma custodisce la fiducia degli Italiani, perché vi corrisponde con l’esemplarità della condotta ... ciascuno di voi, in ogni realtà, in ogni circostanza, impersonerà tutto questo, rappresentando molto più di sé stesso”.

.

giovedì 8 febbraio 2018

il ministro per il nuovo comando compagnia

il progetto di ampliamento della caserma

Pioltello, 8 febbraio 2018
La senatrice Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, ha visitato la nostra città per parlare di problematiche relative alla sicurezza e all'integrazione degli stranieri. Ha esaminato inoltre i piani di ampliamento della caserma dell'attuale Tenenza dei Carabinieri.

L'ampliamento è necessario per il trasferimento del comando di compagnia, e quindi anche degli uomini e dei mezzi del NORM, da Cassano d'Adda.


Il ministro Pinotti ha incontrato i nostri amici Carabinieri presso la Tenenza e ha visitato il comando della Polizia Locale.
Assieme al sindaco Ivonne Cosciotti, ha poi camminato per le strade del quartiere "Satellite", soffermandosi a parlare con alcuni residenti.

"La sicurezza è un’esigenza primaria della gente" ha affermato il ministro, "per cambiare la percezione dei cittadini ci vuole un presidio costante del territorio; la sicurezza significa libertà, è un diritto di tutti".
Parlando dell'Arma, Roberta Pinotti ha precisato che: "i Carabinieri sono un elemento essenziale, ho fatto l’amministratore locale e so quanto sia fondamentale stabilire sinergie efficaci; per questo, il Governo ha cercato di non chiudere nessuna postazione e di investire sul personale per rendere più efficace l’azione di prossimità delle forze dell’ordine".

Sotto, il ministro Roberta Pinotti mentre passa in rassegna la sfilata al termine del raduno ANC a Milano, nel giugno 2016 :




giovedì 1 febbraio 2018

chiesti 15 anni di carcere per il generale


riportiamo un articolo di Massimo Bordin del 27 gennaio 2018

 

Chiesti 15 anni per il generale Mario Mori, servitore dello Stato

Più che la pesantezza della pena richiesta dalla procura di Palermo per Mario Mori, a far riflettere è il giudizio della pubblica accusa


Può colpire la pesantezza della pena, 15 anni di reclusione, appena uno in meno di quelli richiesti per Leoluca Bagarella, feroce pluriassassino oltre che capomafia, ma quello che deve fare davvero riflettere nella richiesta della procura di Palermo nei confronti del generale Mario Mori è il giudizio che la pubblica accusa ha fissato, nella sua fluviale requisitoria, a proposito della più importante operazione guidata dall’allora capo operativo del Ros dei Carabinieri.

La cattura di Riina, ovvero la risposta dello Stato alla sfida sanguinaria delle stragi di Capaci e via D’Amelio, diventa nella narrazione dei magistrati palermitani “una tessera di un puzzle che gronda sangue”, un pilastro di una costruzione infame. Questo ha detto ieri, nella sua conclusione il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, questo ha articolato nel suo ultimo intervento il pm Antonino Di Matteo.

L’arresto del capo dei corleonesi diventa una vittoria della mafia, un passaggio decisivo di una trama ordita dai criminali in combutta con lo Stato, un remake del caso del bandito Giuliano come se da allora nulla fosse cambiato nella storia del nostro paese e nei rapporti fra mafia e politica.


Una ricostruzione storicamente assurda e giudiziariamente temeraria, visto che per affermarla in sentenza si dovrebbero ribaltare cinque sentenze che l’hanno smentita nei suoi punti chiave. 
E’ improbabile che si arrivi a un esito del genere ma è innegabile che sarebbe figlio dei tempi che stiamo vivendo, uno zeitgeist che gli iniziatori della inchiesta, i pm Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato, hanno contribuito a costruire nel corso degli anni. Un complicato escamotage procedurale fa sì che a giudicare sia, insieme ai togati, una giuria popolare che potrebbe incarnare lo spirito del tempo a dispetto delle risultanze processuali che nulla hanno portato alle tesi dell’accusa.  E’ l’unico rischio che corre la difesa. 

fonte: www.ilfoglio.it


Vedi anche:
articolo del 2014 sul generale Mario Mori


venerdì 26 gennaio 2018

disastro ferroviario a Rugacesio

il mar. magg. Fasano subito sul luogo

25 gennaio 2018, ore 6:59
 

Deragliamento di treno di pendolari a Pioltello, in località Rugacesio. Tre donne morte, alcuni feriti gravi e decine di feriti lievi. Il treno era partito da Cremona alle 5:32 e i vagoni erano pieni di pendolari che si recavano a Milano.


Mancavano le vie di accesso ?

Come visibile nella fotografia sopra e in vari filmati, PURTROPPO, il treno si è fermato in una zona industriale nel comune di Pioltello, quasi al confine con il comune di Segrate, in località Rugacesio. 

Le ambulanze e i mezzi Vigili del Fuoco giunti subito in zona, secondo i loro navigatori satellitari non avevano alcuna via di accesso ai binari e vagavano a sirene spiegate nel traffico intenso dell'ora di punta.
Dopo aver perso minuti preziosi, i VV.FF hanno finalmente forzato l'apertura della recinzione del campo agricolo sperimentale dell' Associazione Le Vele Onlus e quindi abbattere tre metri di recinzione in cemento sopra la massicciata ferroviaria.
.

Per i primi 40 minuti seguenti, le barelle con i feriti han dovuto transitare su due scale a pioli dei pompieri e su 80 metri di prato fangoso prima di essere caricati sugli elicotteri o sulle ambulanze.I passeggeri e i feriti meno gravi, invece, sono stati evacuati lungo la S.P. Rivoltana fino alla scuola di Via Molise a Limito e al Palasport di Segrate.
 


 
il parco de "Le Vele" a Rugacesio


Volontari di ANC si trovavano già in zona e hanno prestato i primi soccorsi.
Presente da subito il commissario Michele La Porta della Polizia Locale di Segrate. 





clicca per ingrandire

Subito dopo sono giunti il mar. magg. Pietro Fasano della nostra Tenenza e il luogotenente Ricciardi di Segrate, come pure i comandanti delle compagnie dell'Arma di Cassano d'Adda, capitano Giuseppe Verde, e di San Donato, capitano Antonio Ruotolo.

Dopo i primi minuti dal deragliamento, nessuno ha perso la calma neppure tra i sopravvissuti, i soccorsi sono avvenuti con professionalità e senza scene di panico.



Sotto: volontari di ANC da subito prestano soccorso:




clicca per ingrandire

Il questore di Milano è giunto in elicottero e ha subito avviato le indagini con i dirigenti Polfer per capire le cause del disastro ferroviario. Dalle prime indiscrezioni pari si tratti di un cedimento strutturale di un pezzetto di 20 cm di binario poco a Est della stazione Trenord di Pioltello/Limito. Il terzo vagone di un convoglio di quattro ha deragliato e sbattuto contro un palo metallico, mettendosi poi di traverso.
 



Nel filmato sopra, una ricostruzione della dinamica dell'incidente.
 

Nel filmato sotto, il nostro amico vice brig. C.P. della Tenenza di Pioltello aiuta i poliziotti del reparto mobile a trasportare i feriti attraverso il varco aperto sulla massicciata ferroviaria:





Alle ore 10:50 è giunto sul posto anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Una riflessione:  è giusto affidarsi sempre alla tecnologia dei navigatori satellitari rinunciando al lavoro di ricognizione palmo a palmo del territorio ?




vedi anche il resoconto dei nostri amici di Segrate



venerdì 5 gennaio 2018

strage di capodanno scongiurata dai Carabinieri


Dal 31 dicembre 2017 un marito e padre 46enne ormai impazzito ha tentato ripetutamente di eliminare moglie e tre figli minorenni. Riusciva a seguirli ovunque andassero.
Lo scorso mercoledì 3 gennaio ha tentato di dare fuoco con una tanica di benzina al loro appartamento all'ottavo piano al n. 18/7 di Via Platone (vicino alla piazza del mercato).
Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, assieme ai Carabinieri della nostra Tenenza, ha permesso di limitare i danni alla porta e a un passeggino nel pianerottolo, con l'ultimo piano del palazzo invaso dai fumi. L'uomo violento è stato arrestato e trasferito oggi pomeriggio nel carcere di San Vittore.


Subito dopo lo scampato pericolo, la donna ha abbracciato commossa il nostro amico mar. magg. Aldo De Tommaso che si era dedicato al suo caso con tutto l'impegno possibile riuscendo alla fine a salvarla.


La coppia si era separata nello scorso mese di marzo. Il marito, disoccupato, dormiva in un automobile. Le minacce e gli atti di violenza ai danni della ex-moglie 43enne si erano intensificate nell'ultimo mese e la donna, ormai disperata e terrorizzata dopo 15 anni di violenze subite, aveva finalmente trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità: "senza l’aiuto dei carabinieri non ce l’avrei mai fatta, hanno vegliato su di noi notte e giorno".


--- ----- ---



Mentre il mar. magg. De Tommaso si trovava presso l'ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio con due giovani sottoposti per ottenere i certificati sanitari relativi all'incendio di Via Platone, ha riconosciuto una latitante peruviana ricoverata nella stanza 6.

Non appena accortasi di essere stata notata, la donna 31enne si è strappata il tubicino della flebo e ha cercato di fuggire lascinado una traccia di sangue lungo il corridoio e minacciato gli infermieri che cercavano di assisterla. 

La donna era colpita da un ordine di carcerazione per spaccio internazionale di droga. Ora è piantonata in ospedale, poi dovrà scontare in carcere una condanna a poco meno di 7 anni.