domenica 29 marzo 2015

il comandante della Compagnia Allievi



29 marzo 2015 - si è tenuta ieri a Roma la cerimonia di commemorazione del capitano MOVM Orlando De Tommaso, zio del nostro amico Aldo De Tommaso, da diversi anni in serivizio come maresciallo capo presso la Tenenza di Pioltello. Dopo la messa celebrata presso la basilica di San Lorenzo Fuori Le Mura, il picchetto d'onore guidato dal comandante della stazione Carabinieri di San Lorenzo ha proceduto per il cimitero monumentale del Verano per deporre una corona di fiori sulla tomba del capitano Orlando e per consegnare un attestato di riconoscenza rilasciato dal Comandante Generale per la Memoria ai nipoti del capitano Orlando: il cav. Ciro De Tommaso, il cav. mar. capo Aldo De Tommaso, il cav. Claudio De Tommaso dell'ANC di Arcore e il giovane ma già pluridecorate tenente Giovanni De Tommaso, che opera presso il Comando Generale dell'Arma.

Orlando De Tommaso entra nell'Arma nel 1923, dopo aver combattuto nella Prima Guerra Mondiale come tenente di fanteria.

Trasferito alla Legione di Milano nel marzo 1932, con la promozione a capitano, nel 1937, fece rientro a Roma, alla Legione Allievi permanendovi fino alla fatidica data dell’8 settembre 1943, quando comandava la 4a Compagnia del II Battaglione Allievi.


il cap. sfila con la Bandiera da Combattimento dell'Arma
Nella notte tra l’8 ed il 9 settembre 1943, il II bat­taglione Allievi Carabinieri (13 ufficiali, 47 sottufficiali e 628 allievi e carabinieri) venne inviato nella zona di Roma-Magliana di rinforzo ad altri reparti del­l’Esercito che, attestati lungo la via Ostiense, contra­stavano l’avanzata dei tedeschi verso la capitale. Alle ore 1.30 il battaglione Allievi entrò in contatto col nemico e respinse alcuni tentativi d’infiltrazione, catturando mezzi, armi ed alcuni paracadutisti. Alle 2.00, il comandante del Battaglione ricevette l’ordine di portarsi sul caposaldo n. 5, al km 7,3 della via Ostiense, per riconquistarlo, in quanto i tedeschi l’avevano strappato ai Granatieri. Verso le 5, il battaglione venne investito da improvviso e violento fuoco nemico, per cui fu costretto a dispiegarsi, con la 4a compagnia a cavallo della strada.
Verso le 8, un violentissimo fuoco nemico bloccò l’avanzata a breve distanza dal caposaldo. Gli allievi carabinieri, anche se non abituati al combattimento, riuscirono a sfruttare la variabilità del terreno per assestarsi sulle nuove posizioni, ma avevano bisogno di un esempio trascinatore che li spingesse a balzare sull’avversario, coprendo d’impeto le ultime decine di metri che li dividevano dai tedeschi. Il capitano De Tommaso balzò allora in piedi sulla strada falciata dalle mitragliatrici per trascinare i suoi allievi contro il nemico, ma una raffica lo colpì al viso ed all’addo­me. Pur se la morte fu quasi istan­tanea, l’ufficiale ebbe ancora la forza di lanciare grida d’incitamento per i suoi militari che, galvanizzati dall’esempio del loro Comandante, riconquistarono il caposaldo e liberarono i militari italiani catturati in precedenza.

resoconto dettagliato dei combattimenti di quel giorno

Il Capitano De Tommaso fu decorato con la Meda­glia d’Oro al V.M. “alla Memoria".

Alla memoria dell’eroico Capitano è intitolata proprio la caserma da cui partì per l’ultima missione, la storica Legione (e Scuola) Allievi Carabinieri di Roma, in via Carlo Alberto dalla Chiesa.

 fonte: www.carabinieri.it 


clicca per ingrandire

il ricordo di un giovane allievo

Antonio Cavallo, classe 1922 da Lizzano (TA), diventato poi maresciallo maggiore a Rivoli, il 9 settembre 1943 ancora allievo, venne inviato alla Magliana con il suo battaglione a prestare rinforzo  ai  reparti  che,  nella  capitale,  contrastavano  l’avanzata  dei  paracadutisti  tedeschi  alla  periferia  di  Roma. 
Raccontava quell’episodio con un groppo alla gola: “De Tommaso era il mio capitano. Quel giorno correva tra i suoi ragazzi - eravamo giovanissimi e al battesimo del fuoco - per raccomandarci di non  esporci  troppo.  Proprio  questo  continuo  correre  tra  un  Plotone e l’altro gli fu fatale.  Lo vendicammo subito. Con rabbia ci avventammo  sulla formazione tedesca da cui era partita la raffica e li annientammo tutti”. 


clicca per ingrandire

Sopra: il mar. Aldo De Tommaso in posa con tre giovani allievi davanti alla lapide dedicata al cap. Orlando De Tommaso nell'atrio della Scuola Allievi di Roma, dedicata al capitano stesso.



Sopra: il cav. Ciro De Tommaso si reca al Verano con suo fratello Aldo e con un rappresentante ufficiale della sezione ANC di Roma.



Sopra: picchetto d'onore al Verano, con maresciallo e sei appuntati.


Sopra: il mar. capo Aldo De Tommaso, con il cav. Claudio De Tommaso di ANC e il loro nipote tenente Giovanni De Tommaso, rendono omaggio alla tomba del loro zio Orlando nel cimitero del Verano.

Aldo D.T. con il gen. Salvatore Luongo



vedi anche: 8 settembre 2015


la battaglia di Roma nel settembre 1943 

Nessun commento:

Posta un commento