domenica 31 dicembre 2017

bilancio 2017 dal Comando Provinciale

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Anche il 2017 è stato un anno di intensa attività per i tremilatrecento carabinieri del Comando provinciale di Milano, "fortemente motivati, ben addestrati - ha spiegato il colonnello  Luca De Marchis - e che costituiscono un patrimonio di tutta la comunità".


 
L'investimento sull'attività preventiva è stato importante, con oltre 148.500 servizi ordinari di controllo del territorio effettuati (+1,1% rispetto al 2016).

Alle ordinarie attivita' di vigilanza si sono affiancati numerosi servizi di controllo straordinario del territorio, tanto nelle aree più degradate, come la zona del "Bosco di Rogoredo" o il Parco delle Groane, quanto nelle periferie in genere e nei luoghi della movida. Operazioni condotte anche attraverso l'impiego della Compagnia di Intervento Operativo e del supporto delle specialità, tra cui l'Elinucleo di Orio al Serio e le unità cinofile per la ricerca di armi, esplosivi e stupefacenti.

Nell'ambito dei servizi di prevenzione generale sono state controllate 183mila persone e ispezionati 87mila veicoli. Sul fronte del Pronto Intervento, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale sono giunte oltre 70mila chiamate, alle quali sono conseguiti ben 23.179 interventi (alla data del 15 dicembre), non soltanto orientati a reprimere episodi criminosi, ma spesso anche a soccorrere persone in difficolta' e a fornire ogni genere di intervento assistenziale richiesto.


Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano ha proceduto quest'anno sul 62,85% dei delitti complessivamente denunciati su tutto il territorio della Città Metropolitana di Milano e sulla provincia di Monza e della Brianza, con 4.873 arresti operati e 14.933 persone denunciate in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria.

Ragguardevoli i risultati dell'attività antidroga e di contrasto al narcotraffico condotta nell'ultimo anno dai Carabinieri di Milano, sia nelle piazze dello spaccio, sia attraverso i grossi sequestri che si sono registrati su tutto il territorio. Sono state arrestate nel corso dell'anno 1.088 persone e segnalati all'Autorità Amministrativa 1.163 assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati 2.366 kg di droga, con un incremento di oltre il 67% su base annua. Di questi, 1.619 sono di hashish (+ 53,3 %), 548 di marijuana (+ 102,2 %), 145 di cocaina (+ 222,2 %), 51 di eroina (+45,7%), 3,5 di droghe sintetiche (+105,9%). 


Nell'ambito delle attività di contrasto svolte nei confronti delle associazioni criminali, sono state, infine, attivate indagini patrimoniali che hanno consentito di sottoporre a sequestro e confisca beni per un ammontare complessivo di oltre 10,5 milioni euro.

Sul fronte della prevenzione e contrasto del terrorismo prosegue da un lato l'impiego di reparti d'e'lite dell'Arma di recente istituzione, dall'altro l'attività di intelligence del Nucleo Informativo di Milano che nell'anno in corso ha proceduto alla verifica di 110 segnalazioni di persone sospettate di aver intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa, giunte dal territorio attraverso la capillare attività informativa delle Stazioni Carabinieri e la rete relazionale attivata con i centri di aggregazione sociale (scuole, parrocchie, centri di preghiera, etc.), analizzate con il supporto del ROS e condivise a livello centrale nell'ambito del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo.

Particolarmente intenso l'impegno anche nel contrasto alla violenza di genere, settore nel quale l'Arma ha concentrato negli ultimi anni i piu' grandi investimenti formativi ed investigativi. Centinaia sono le donne vittime di maltrattamenti e reati persecutori che hanno richiesto l'aiuto dei Carabinieri e si attestano a oltre 180 gli arresti per tali reati.
Sul fronte specifico delle violenze sessuali, a fronte di un incremento del 6 % dei reati denunciati, si è registrato un aumento delle persone arrestate (30 pari al + 7,14 % rispetto allo scorso anno) e di quelle denunciate (90 pari al + 4,65 % rispetto al 2016).

Tra le fasce deboli della popolazione rientrano certamente le persone anziane. Al momento sono 14 gli arresti in flagranza complessivamente eseguiti nei confronti di altrettanti pluripregiudicati, riconosciuti quali autori di numerose truffe perpetrate ai danni di anziani anche in province limitrofe.

Il 2017 e' stato caratterizzato da moltissimi fatti di cronaca che hanno visto in prima linea i Carabinieri a risolvere anche casi particolarmente complessi. Nel corso dell'anno l'Arma ha proceduto per 19 omicidi, con 21 vittime. Di questi, 14 sono stati scoperti, mentre si continua ad indagare sui restanti 5. Di rilievo e' stata l'attività di ricerca e cattura dei latitanti da parte della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Milano, che ha portato all'arresto di 201 persone (con un incremento del 9,8%) destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi dall'Autorità giudiziaria.

Ricordiamo infine che, secondo dati del Ministero dell’Interno gli immigrati erano stati il 28% del totale dei denunciati (o arrestati).
Se si prendono in considerazione singoli reati ne esce che gli stranieri sono il 40,8% dei denunciati per furto, il 37,5% di quelli segnalati per reati sessuali, il 51% per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione.





venerdì 22 dicembre 2017

il nuovo comandante generale

gen. Giovanni Nistri
22 dicembre 2017. Oggi verrà nominato il nuovo comandante generale dell'Arma, il generale Giovanni Nistri.


Succede al generale Tullio del Sette che si era insediato al vertice dell'Arma il 16 gennaio 2015. 
Il 61enne Nistri, nato a Roma nel febbraio del 1956, coniugato e padre di due figli, proviene dal comando inter-regionale 
"Ogaden" di Napoli, da cui dipendono tutte le unità territoriali nelle regioni Campania, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

Il giorno del suo indediamento al comando dell'Ogaden, Nistri aveva dichiarato: "con il nostro lavoro sono molto importanti gli uomini e le donne che sanno fare la differenza tra il fare e il non fare, il vedere e il girarsi dall’altra parte".  
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Incarichi di servizio sul territorio

Nel 1978 il tenente Giovanni Nistri viene destinato al 4° Battaglione Carabinieri "Veneto" di Venezia - Mestre, quale comandante di plotone e poi di compagnia.
L'anno successivo viene prescelto quale istruttore degli allievi ufficiali dell' Arma presso l'Accademia Militare di Modena, ove ricopre gli incarichi di comandante di plotone e di compagnia.
Nel 1981 con i gradi di capitano viene assegnato al comando della compagnia Carabinieri di Urbino (dove ha ricevuto la cittadinanza onosraria) e, nel 1984, di quella di Sanr
emo.
Dal 1994 al 1997, nel grado di tenente colonnello, espleta l'incarico di Comandante Provinciale di Cosenza.
Dall'aprile 2003 ad ottobre 2006, ricopre l'incarico di Comandante Provinciale di Firenze. Promosso generale di brigata, dal gennaio 2007 al 27 settembre 2010 regge il comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Dal settembre 2010 al settembre 2012, riveste la carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana di Firenze.
Promosso generale di divisione dal 1 gennaio 2012, dal 6 settembre successivo è Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri.
Viene quindi chiamato dal ministro Franceschini per il difficile incarico di commissario di Pompei, dovendo svolgere un incarico che lo avrebbe portato per un determinato tempo fuori dalle dinamiche della vita da carabiniere di tutti i giorni per essere riferimento di governo in questo delicato incarico.
Il rientro al Comando Generale e quindi nel 2016 la nomina al vertice del comando interregionale "Ogaden" di Napoli come generale di corpo d'armata.  

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Incarichi presso il Comando Generale a Roma

Nell'autunno del 1985 al 1994 lavora con il grado di maggiore presso il comando generale dell' Arma, come capo sezione, dapprima all'Ufficio Servizi Sociali e poi all'Ufficio Personale Ufficiali. Vi ritorna nel 1998 come capo ufficio.

Promosso colonnello nel 2000, l'anno successivo è nominato Capo del V Reparto "Comunicazione e Affari Generali" dello stesso Comando Generale, carica che ricopre sino all'aprile 2003. Dal 29 gennaio al 30 giugno 2017 ha ricoperto inoltre la carica di dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati dell'Arma. 

La formazione

Giovanni Nistri aveva frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli (fotografia sopra) nel quadriennio 1970-1974 quindi l'Accademia Militare di Modena dal 1974 e dal 1976 la Scuola Ufficiali Carabinieri nel biennio sino al 1978.
Ha frequentato il 3° Corso d'Istituto per Ufficiali in s.p.e. dell' Arma dei Carabinieri presso la Scuola Ufficiali Carabinieri e presso la Scuola di Guerra dell'Esercito a Civitavecchia nell' A.A. 1988 - 1989. 

Ha frequentato il 113° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia nell' A.A. 1991-1992.
Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1981 e in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Siena nell'anno 1988 nonché in Scienze della Sicurezza ed in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" nell'anno 2003. Ha conseguito un diploma di Master in Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità presso la LUMSA di Roma nell'anno 2002. Ha conseguito un diploma di Master di II livello in "Scienze Strategiche" presso l'Università degli Studi di Torino, nell'anno 2004. Ha conseguito l'idoneità all' esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di Appello di Catanzaro, nell'anno 2000 ed è stato condirettore della rivista "il Carabiniere".

  
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Incarichi politici

E' stato membro delle seguenti commissioni ministeriaÌi: Commissione speciale permanente per la sicurezza del patrimonio culturale nazionale; Comitato per le problematiche afferenti l'esercizio dell' azione di restituzione dei beni culturali illegittimamente sottratti al patrimonio culturale italiano; Commissione per il censimento delle collezioni numismatiche. E' stato docente di "sicurezza del patrimonio culturale" presso la LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma. 





Onorificenze

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Commendatore dell'Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno, è insignito del Diploma di prima classe con medaglia d'oro di Benemerito della Cultura, dell' Arte e della Scuola.